Il nostro direttore della Fisioterapia, Michele Romano, è stato recentemente in Cina per tenere un corso SEAS (Scientific Exercises Approach to Scoliosis) rivolto ai fisioterapisti.
Durante la sua permanenza a Pechino, era previsto anche un momento di formazione sul trattamento della scoliosi presso l’Ospedale Pediatrico della città.
Una volta arrivato, però, Michele ha scoperto che era stato organizzato qualcosa di completamente diverso da quello che si aspettava: un Camp di quattro giorni dedicato ai giovani pazienti con scoliosi e alle loro famiglie.
Ecco il suo racconto.
«A Ferragosto sono stato a Pechino per un corso di formazione rivolto ai fisioterapisti sul tema del trattamento della scoliosi presso l’Ospedale Pediatrico di Pechino, ma il primo giorno mi sono accorto che era stata organizzata una cosa completamente diversa.
Sono entrato nella sala dove avrei dovuto incontrare un piccolo gruppo di terapisti e ho visto che, invece, l’auditorium era affollato da una novantina di persone. Adulti e bambini.
Dopo il primo momento di disorientamento ho chiesto spiegazioni e mi hanno detto che era stato organizzato un “Camp”, cioè un evento di addestramento agli esercizi specifici per la scoliosi rivolto ai giovani pazienti, a cui avrebbero partecipato attivamente anche le famiglie.
Ci ho pensato un minuto e poi sono partito: introduzione plenaria a tutto l’auditorium con informazioni generali sulla patologia. Poi ho iniziato a valutare i pazienti. Erano 26.
Con l’aiuto di quattro fisioterapisti inesperti, che ho addestrato al volo, abbiamo cominciato a misurare tutti i pazienti e a raccogliere i dati necessari per decidere come trattarli. I terapisti misuravano i pazienti e poi mi portavano una scheda con i dati raccolti. Io facevo una verifica e quindi definivo come trattare le loro curve.
Il giorno dopo, inizio dei trattamenti. Ventisei postazioni individuali, nelle quali insegnavo i rudimenti del trattamento per poi affidare ciascun paziente a uno dei terapisti di supporto. Giornata faticosissima.
Il giorno successivo, verifica di quello che avevano imparato e insegnamento degli esercizi. Fine della giornata con una sessione di domande aperta a tutti.
Abbiamo chiuso il Camp il quarto giorno, con una discussione finale con i genitori, il conferimento dei certificati ai ragazzi e un commovente abbraccio finale…».


