Quest’anno il congresso internazionale SOSORT, il più importante appuntamento mondiale dedicato al trattamento conservativo della scoliosi e delle deformità vertebrali, si è svolto in Italia, a Torino, a fine aprile. E per ISICO è arrivata un’altra grande soddisfazione: il SOSORT Award 2026 è stato assegnato a uno dei nostri studi.
Il lavoro premiato, presentato dal prof. Francesco Negrini, specialista fisiatra di Isico, si intitola “Early Clinical Improvement, Delayed Patient Perception: Divergent Aesthetic Outcomes During Brace Treatment for Adolescent Idiopathic Scoliosis” e affronta un tema molto vicino all’esperienza quotidiana di tanti ragazzi che indossano il corsetto.
Lo studio ha coinvolto oltre 1.000 adolescenti con scoliosi idiopatica trattati con corsetti rigidi e super-rigidi.
I risultati hanno mostrato che i miglioramenti estetici del tronco sono spesso visibili già nei primi mesi di trattamento e possono essere misurati dai professionisti attraverso specifici strumenti di valutazione. I ragazzi, però, tendono a percepire questi cambiamenti molto più tardi, spesso solo verso la fine del percorso.
In altre parole, il corpo cambia prima di quanto la persona riesca a riconoscere. Un dato importante perché aiuta a comprendere meglio alcuni momenti di difficoltà che possono emergere durante il trattamento: non vedere subito i risultati può rendere più faticoso affrontare con costanza le richieste della terapia, anche quando il percorso sta procedendo nella direzione giusta.
«Spesso pensiamo che quando il corpo migliori il paziente se ne accorga immediatamente», spiega Francesco Negrini. «I nostri dati mostrano che non è sempre così. Conoscere questa differenza può aiutarci a comunicare meglio i progressi ottenuti e a supportare ragazzi e famiglie durante il trattamento».
La vittoria del SOSORT Award è arrivata al termine di un congresso che ha visto una presenza particolarmente significativa di ISICO.
I nostri specialisti hanno infatti presentato 23 contributi scientifici tra relazioni orali e poster, affrontando temi molto concreti per chi convive con la scoliosi: la motivazione che aiuta gli adolescenti a seguire gli esercizi, i fattori che favoriscono l’aderenza al corsetto, il miglioramento degli strumenti di valutazione estetica e il controllo della qualità dei corsetti.
Tra gli studi presentati, uno ha approfondito il ruolo della motivazione nell’esecuzione degli esercizi specifici per la scoliosi, mostrando come fattori diversi influenzino la costanza con cui i ragazzi seguono il programma terapeutico. Un altro lavoro ha analizzato oltre 3.400 messaggi pubblicati nel nostro blog, www.scoliosi.org, evidenziando come pazienti, genitori e professionisti vivano il trattamento con punti di vista differenti ma complementari.
Il congresso di Torino è stato anche l’occasione per presentare una novità nella comunicazione scientifica di ISICO. Tre poster sono stati infatti realizzati con una veste grafica completamente rinnovata, pensata per rendere i risultati delle ricerche più chiari, immediati e facili da esplorare. Un progetto che nasce dalla convinzione che una buona ricerca non debba essere solo rigorosa, ma anche comprensibile e accessibile a chi la legge.


