Una pioniera, proprio come il marito Antonio Negrini, con cui per oltre cinquant’anni ha condiviso una vita dedicata alla cura degli altri. Una forza gentile quella di Nevia Verzini, scomparsa a 92 anni. Riservata per natura, ma dotata di una grande determinazione, ha vissuto accanto ad Antonio, scomparso nel 2024, un sodalizio umano e professionale straordinario, che ha segnato la storia del trattamento conservativo della scoliosi e posto le basi della nascita di ISICO.
È anche grazie a loro che negli ultimi decenni si è compiuta una vera e propria rivoluzione nel campo della riabilitazione vertebrale.
Diplomati entrambi con lode all’ISEF di Roma nel 1959, fondarono nei primi anni Sessanta a Vigevano il Centro Scoliosi, quando la fisioterapia non era ancora una professione strutturata e il trattamento attraverso l’esercizio terapeutico muoveva i primi passi in Italia.
Spinti dal desiderio di approfondire le conoscenze e migliorare le possibilità di cura, visitarono i principali centri europei specializzati nella scoliosi, instaurando in particolare un rapporto di studio e ricerca con il prestigioso Centre des Massues di Lione.
Da quelle esperienze svilupparono un approccio innovativo alla cinesiterapia vertebrale, nel quale gli esercizi venivano scelti sulla base di obiettivi terapeutici sostenuti dalla ricerca scientifica. Un percorso che, attraverso decenni di studio ed evoluzione, avrebbe portato allo sviluppo di SEAS (Scientific Exercises Approach to Scoliosis), l’approccio di esercizi specifici per la scoliosi oggi adottato e diffuso a livello internazionale da ISICO.
Nevia continuò a contribuire anche alla ricerca scientifica: nel 2006 fu tra gli autori di studi sull’efficacia degli esercizi SEAS (A controlled prospective study on the efficacy of SEAS.02 exercises in preparation to bracing for idiopathic scoliosis), sia nella preparazione al trattamento con corsetto sia nella prevenzione della progressione delle scoliosi lievi, insieme ad Antonio e ai ricercatori ISICO.
Nevia e Antonio furono inseparabili nella vita e nella professione. Chi ha avuto la fortuna di conoscerli ricorda soprattutto la profondità del loro legame: due persone straordinariamente unite e innamorate, capaci di condividere non soltanto gli affetti, ma anche ideali, progetti e sfide quotidiane. In Nevia, alla riservatezza si accompagnavano una profonda sensibilità, un grande altruismo e una determinazione silenziosa.
Un’eredità umana e professionale raccolta dai loro tre figli, che nel 2002 fondarono ISICO, dando continuità e nuovo impulso al percorso avviato dai genitori quarant’anni prima.
Oggi salutiamo Nevia con affetto e gratitudine, ricordando una donna che ha contribuito a scrivere una pagina importante della nostra storia, ma soprattutto una persona capace di lasciare un segno profondo in chi l’ha conosciuta.
Una storia di amore, di famiglia e di cura che continua a vivere nel lavoro quotidiano di ISICO.


