Capire il dolore per affrontarlo: la nostra nuova pubblicazione

Capire il dolore per affrontarlo: la nostra nuova pubblicazione

Come Istituto specializzato nel trattamento riabilitativo della colonna siamo consapevoli che conoscere e comprendere il dolore, qualunque sia la patologia (dalla lombalgia, ad esempio, di cui ci occupiamo ad altre patologie di altri ambiti) sia fondamentale per aiutare a sviluppare risposte e comportamenti preventivi e terapeutici corretti, in grado di migliorare la quotidianità e di far stare meglio.

Ecco perché abbiamo pensato a una guida che indaghi meccanismi considerati “da addetti ai lavori” e spesso complicati da spiegare, meccanismi però utili a capire la ragione di certe risposte: i nostri specialisti, in questi mesi, hanno lavorato a questa nuova pubblicazione, corredata da illustrazioni vivaci e colorate, che, oltre e attraverso la teoria, fornisce consigli e strumenti pratici a disposizione di tutti da utilizzare fin da subito. 

“Capire il dolore per affrontarlo” sarà distribuita a partire da gennaio in tutte le nostre sedi in Italia, ci auguriamo possa contribuire ad incoraggiare comportamenti sani e atteggiamenti positivi.

Ci fa piacere anticipare un estratto con le risposte degli autori principali della guida. 

“Ovviamente quanto sotto riportato riguarda la prevenzione ed il trattamento del dolore cronico, ossia quei pazienti con dolore che si prolunga da diverse settimane senza apparente risoluzione – spiega la nostra fisioterapista Martina Poggio– Offre quindi un’idea dei contenuti del libretto: invitiamo però tutti a leggerlo nella sua completezza per cogliere al meglio tutte le sfumature del testo qui sotto e ricordiamo che durante il trattamento in Isico personalizziamo sempre i messaggi rispetto alle esigenze individuali”.

 

La paura del movimento. 

Capita che a volte il dolore ci paralizzi, impedendoci di praticare persino le attività quotidiane date per scontate. 

Questo perché quando avvertiamo dolore capita che si smetta di muoversi e praticare attività fisica.

E’ una risposta naturale?

“Si tratta di una risposta spesso naturale ma che spinge il nostro cervello ad interessarsi sempre più alle informazioni provenienti da muscoli, legamenti o tendini. In sintesi l’inattività ci rende più sensibili a movimenti o a situazioni che erano ben tollerate in precedenza – spiega la dott.ssa Irene Ferrario, psicologa in Isico”.

 

Dobbiamo quindi muoverci nonostante si senta male? 

“No, significa che occorre un adattamento graduale all’attività fisica, guidati da un team terapeutico, ascoltando il proprio corpo, consapevoli che avvertire dolore non è sempre pericoloso -risponde il nostro fisioterapista Kevin Masetto”. 

Come abbiamo già accennato, questa guida vuole essere uno strumento di apertura di quella che possiamo chiamare “farmacia del cervello”, in un percorso di normalizzazione del dolore. 

Facciamo un esempio. Praticare un’attività fisica adeguata che ci piace contribuisce a rilasciare dopamina ed endorfine che riducono dolore e stress: mentre diminuiscono gli impulsi nervosi, provenienti dai recettori nocicettivi (quelli del dolore), diminuiscono i pensieri negativi.
Pensate a una sorta di effetto a cascata virtuoso a livello del nostro cervello, che ha come risultato il farci sentire anche meno male.

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