Corsetto: perché non sono tutti uguali e come scegliere quello giusto

Quando si parla di corsetto, è naturale avere dubbi, timori o preconcetti. La prima cosa importante da sapere è questa: non esiste un corsetto valido per tutti.
Oltre alle differenze di scuola (ISICO a parità di efficacia privilegia corsetti meno visibili) c’è anche la complicazione che con lo stesso nome si possono fare corsetti completamente diversi (il corsetto non è una aspirina, uguale su tutto il territorio nazionale, ma dipende da chi lo costruisce e quello che vuole ottenere).
Noi in ISICO abbiamo scelto tanti corsetti diversi, anche di concezione diversa, per massimizzare il risultato e minimizzare i disagi.

Ogni scoliosi – e più in generale ogni alterazione della colonna vertebrale – è diversa per forma, localizzazione, rigidità, età della persona e fase di crescita.
Anche se alcune scuole usano un unico modello standard, che però adattano ad ogni situazione clinica, noi oltre ad a fare questo scegliamo anche corsetti diversi per avere il massimo dell’efficacia, scelti in base alla specifica situazione clinica.

In ISICO il corsetto non viene mai scelto a catalogo”, ma prescritto come parte di un progetto di cura personalizzato, costruito sul singolo paziente.

Un corsetto funziona se si ottengono due obiettivi principali: efficacia e adesione al trattamento del paziente. Quindi deve essere:

  • adatto a quel tipo specifico di patologia e curva (dipende dalla prescrizione medica)
  • è realizzato ad arte (dipende dalla capacità del tecnico ortopedico)
  • viene controllato e collaudato al meglio (dal medico insieme al tecnico, in officina ortopedica per ricontrollare tutte le correzioni) con l’obiettivo che funzioni il meglio possibile, dia meno fastidio possibile e si veda il meno possibile
  • è associato a esercizi specifici (per potenziarne l’efficace)
  • è gestito da una team esperto che usi tutte le migliori tecniche per aiutare il paziente a portare il corsetto

Perché esistono diversi tipi di corsetto?

Ogni corsetto agisce in modo diverso sulla colonna vertebrale. Alcuni lavorano prevalentemente sulle curve laterali (scoliosi), altri sulle curve viste di profilo (come lipercifosi), altri ancora sfruttano in modo mirato il movimento. È importante ricordare che il corsetto oltre a raddrizzare” la schiena per facilitarne la crescita in maniera più corretta possibile, aiuta anche il corpo a imparare una posizione più corretta, collaborando con lautocorrezione degli esercizi specifici.

Allo Sforzesco, il primo corsetto superrigido su misura mai prodotto e sviluppato dai nostri specialisti per evitare il gesso, di cui ha la stessa efficacia ma con minori effetti negativi, si affiancano altri corsetti, scelti in base alle caratteristiche della curva e agli obiettivi del trattamento.
Ricordiamo che in ISICO il corsetto non viene mai utilizzato da solo, ma fa sempre parte di un percorso che comprende: controlli clinici regolari, adattamenti progressivi del corsetto, esercizi specifici SEAS, approccio psicologico ed educativo alla famiglia ed al paziente per favorirne una crescita equilibrata pure a fronte di un trattamento impegnativo.

Corsetto Sibilla-Chêneau

Il corsetto Sibilla-Chêneau è un corsetto rigido monovalva con apertura anteriore.
È progettato per agire sulla scoliosi in modo tridimensionale, guidando il tronco verso una forma più corretta e lasciando spazio al movimento e alla respirazione dove necessario. In ISICO lo costruiamo seguendo gli stessi principi dello Sforzesco (l’azione di spinta dal basso verso l’alto – push-up in termini tecnici), di cui rappresenta il fratello minore usato in pazienti più giovani e meno rigidi in cui bastino forze meno marcate. 

 

Corsetto Lapadula

Il corsetto Lapadula è un corsetto rigido monovalva con apertura anteriore, che utilizza una spinta guidata”, accompagnando il movimento del corpo senza forzarlo. E’ la versione bassa del corsetto Sibilla-Chêneau, usato quindi nelle curve basse (lombari e toracolombari) anche in casi misti, con associati problemi di ipercifosi.
Inoltre viene usato nelle cifosi dorsolombari e (iper)cifosi lunghe. Rispetto al PASB ha una maggiore efficacia estetica, anche se risulta più visibile.

 

Corsetto PASB – Progressive Action Short Brace

Il PASB è indicato per scoliosi lombari o toracolombari singole, sino ai 35-40°.
Ha una marcata componente dinamica: sfrutta il movimento quotidiano e redistribuisce le sollecitazioni che agiscono sulla colonna. Limita i movimenti che favoriscono la deviazione laterale e la torsione delle vertebre e favorire così attivamente la biomeccanica correttiva.

 

Corsetto Maguelone

Il corsetto Maguelone è utilizzato soprattutto nel trattamento delle ipercifosi toraciche pure. Agisce attraverso un sistema di tre punti di spinta, mirati a contrastare la curva cifotica.