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Congresso R&R 2006
RACHIDE & RIABILITAZIONE MULTIDISCIPLINARE
II EVIDENCE-BASED MEETING

Isico Award 2006
PER LA RICERCA IN RIABILITAZIONE DEI PAZIENTI AFFETTI DA PATOLOGIE VERTEBRALI
ISICO, in collaborazione con il Gruppo di Studio della Scoliosi e patologie vertebrali (GSS) indice l'ISICO Award per la ricerca in riabilitazione dei pazienti affetti da disabilità di origine vertebrale. Il premio è assegnato in occasione del Congresso “R&R” organizzato da ISICO ed è riservato ai migliori lavori scientifici di ricerca dedicati alla colonna vertebrale, con particolare riguardo alla sua gestione riabilitativa, pubblicati su riviste indicizzate da autori italiani nell'anno precedente.
Premi
Il miglior lavoro riceve una targa con menzione d'onore ed un premio di ricerca di 2.500 Euro. Tutti i lavori premiati vengono presentati durante una sessione del Congresso R&R, ricevono un diploma per l'Istituto ed uno per ogni autore. Un autore per ogni gruppo premiato è ospite al Congresso. I lavori premiati vengono divulgati in Italia da ISICO e dal GSS.
Regolamento
Il regolamento completo dell’Isico Award è consultabile all’indirizzo Internet www.isico.it/isicoaward
VINCITORI PER L’ANNO 2006
Il primo premio è stato assegnato in sede congressuale anche con il voto dei partecipanti al congresso
Primo premio
Abstract
Il fenomeno di centralizzazione dei sintomi vertebrali: una revisione sistematica.
Il fenomeno di centralizzazione è stato descritto per la prima volta 20 anni fa. Si riferisce all'abolizione del dolore distale che ha origine nel rachide in risposta agli esercizi terapeutici. Da allora, sono stati pubblicati numerosi articoli sull'argomento. Una revisione delle conoscenze attuali è quanto mai adeguata. I criteri di selezione sono stati stabiliti prima di una ricerca computerizzata degli articoli pubblicati. Due revisori hanno estratto in modo indipendente i dati e hanno controllato la qualità; un terzo revisore ha risolto ogni disaccordo. Una revisione narrativa è stata condotta basandosi sui riscontri. La revisione ha tenuto conto prima di tutto della prevalenza, dell'affidabilità della valutazione e la significatività prognostica. Questi parametri sono stati quelli riferiti più spesso e sono importanti per stabilire il valore clinico di questa reazione dei sintomi. Abbiamo identificato 14 studi. La loro qualità era variabile; agli studi prognostici è stato assegnato un punteggio medio di 3,3 su 6, utilizzando criteri qualitativi prestabiliti. Il tasso di prevalenza della centralizzazione pura o parziale è stato del 70% in 731 pazienti con un mal di schiena subacuta e del 52% in 325 pazienti con un mal di schiena cronico. Si tratta di una risposta dei sintomi che può essere valutata in modo affidabile durante la visita (valori kappa 0,51-1,0). La centralizzazione è stata associata in modo consistente a una serie di buoni risultati e il fallimento della centralizzazione a un risultato scarso. La centralizzazione sembra identificare un sostanziale sottogruppo di pazienti spinali; si tratta di un fenomeno clinico che può essere rilevato in modo affidabile e che è associato a una buona prognosi. La centralizzazione dovrebbe essere monitorata nella valutazione dei pazienti spinali.
Gli altri vincitori:
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Bonetti M, Fontana A, Cotticelli B, Volta GD, Guindani M, Leonardi M
Intraforaminal O(2)-O(3) versus periradicular steroidal infiltrations in lower back pain: randomized controlled study.
AJNR Am J Neuroradiol. 2005; 26(5):996-1000.
Abstract
Le infiltrazioni di gas O(2)-O(3) per via intraforaminale o di steroidi per via periradicolare nel rachide lombare: uno studio controllato randomizzato.
DATI PERTINENTI E OBIETTIVO: gli studi sugli steroidi e sulla terapia a base di ossigeno-ozono per il trattamento della lombalgia sono aumentati. L'obiettivo del nostro studio era di confrontare i risultati clinici nei pazienti trattati con infiltrazioni di gas O(2)-O(3) o di steroidi al follow-up a breve, medio e lungo termine. METODI: un totale di 306 pazienti (166 con una patologia discale, 140 con una patologia vertebrale non legata al disco) affetti da una lombalgia acuta o cronica e con un dolore al nervo sciatico sono stati sottoposti a un'infiltrazione intraforaminale guidata tramite TAC di una mistura di gas O(2)-O(3) o a un'infiltrazione periradicolare di steroidi. I neurologi, non al corrente del tipo di trattamento, hanno valutato i pazienti. RISULTATI: al follow-up a 1 settimana, la maggior parte dei pazienti ha mostrato una remissione completa del dolore, indipendentemente dal trattamento. Al follow-up a 6 mesi, le differenze a favore del trattamento mediante il gas O(2)-O(3) erano significative nei pazienti con una patologia discale (P = 0,0021), ma non in quelli senza patologia discale (P = 0,0992). I risultati clinici sono stati scarsi in 13 (15,1%) pazienti sugli 86 che hanno ricevuto l'infiltrazione di gas O(2)-O(3) e in 18 (22,5%) pazienti sugli 80 che hanno ricevuto l'iniezione di steroidi (P = 0,2226). Fra i pazienti senza patologia del disco, 6 (8,6%) dei 70 pazienti che hanno ricevuto l'infiltrazione di gas O(2)-O(3) e il 21,4% dei pazienti che hanno ricevuto iniezioni di steroidi hanno avuto risultati scarsi (P = 0,0332). CONCLUSIONE: il trattamento a base di ossigeno-ozono è stato altamente efficace nell'alleviare la lombalgia acuta e cronica e la sciatica. La mistura di gas può essere somministrata come primo trattamento per sostituire gli steroidi per via epidurale.
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Padua L, Caliandro P, Aprile I, Pazzaglia C, Padua R, Calistri A, Tonali P
Back pain in pregnancy: 1-year follow-up of untreated cases.
Eur Spine J. 2005; 14(2):151-4.
Abstract
Il mal di schiena in gravidanza: un follow-up a 1 anno dei casi non trattati
Il mal di schiena è uno dei sintomi più frequenti durante l'ultimo periodo della gravidanza e la sua alta incidenza è stata descritta in numerosi studi. Finora non sono mai stati disponibili studi clinici ampi, multicentrici e prospettici sul decorso naturale del mal di schiena dopo la gravidanza. Abbiamo condotto uno studio multicentrico con follow-up su un campione di donne gravide utilizzando la versione italiana convalidata del questionario Roland allo scopo di valutare l'evoluzione del mal di schiena dopo la gravidanza e di identificare i fattori prognostici. Ogni centro ha dovuto valutare nuovamente almeno il 75% delle donne reclutate inizialmente, con una latenza di 1 anno dopo il parto. Al follow-up abbiamo acquisito dati clinici sostanziali riguardanti il periodo post-parto. La valutazione dell'evoluzione dei sintomi si è basata sul questionario Roland. Al follow-up, il 53% delle donne valutate nuovamente non presentava alcun sintomo del mal di schiena. Inoltre, si è avuto un miglioramento significativo della valutazione orientata al paziente nelle donne che hanno sofferto di mal di schiena dopo il parto. Per quanto concerne i fattori predittivi, la presenza del mal di schiena prima della gravidanza ha implicato una probabilità maggiore di 3,1 volte di miglioramento dopo il parto. In conclusione, le donne senza alcun episodio di mal di schiena prima della gravidanza e che si lamentano di questi sintomi durante la gravidanza richiedono una maggiore attenzione, perché hanno una possibilità minore di migliorare. Al contrario, nelle donne con episodi precedenti di mal di schiena, la gravidanza rappresenta un periodo transitorio di peggioramento dei sintomi, probabilmente dovuto alla temporanea condizione meccanica para-fisiologica.
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Padua L, Padua R, Mastantuoni G, Pitta L, Caliandro P, Aulisa L
Health-related quality of life after surgical treatment for lumbar stenosis.
Spine. 2004; 1;29(15):1670-5.
Abstract
La qualità della vita legata alla salute dopo un intervento chirurgico per la stenosi lombare.
PROGETTO DI STUDIO: abbiamo condotto uno studio retrospettivo utilizzando il questionario Short Form-36 (SF-36), l'esame clinico e le misurazioni neuro-radiologiche e neuro-fisiologiche. OBIETTIVI: per valutare i risultati del paziente, sono stati presi in considerazione la qualità della vita legata alla salute e il quadro clinico / neuro-fisiologico nell'ambito di uno studio con un follow-up riguardante la stenosi lombare. RIASSUNTO DEI DATI PERTINENTI: nei pazienti con una stenosi lombare, i riscontri clinici, neuro-radiologici e neuro-fisiologici non erano legati a una misura convalidata dei risultati più rilevanti per i pazienti, come lo stato funzionale e i sintomi. METODI: 30 pazienti trattati chirurgicamente per una stenosi lombare sono stati ricontattati e valutati per mezzo di questionari auto-somministrati (SF-36), esame clinico e misure neuro-radiologiche e neuro-fisiologiche. Sono stati registrati i riscontri clinici e neuro-fisiologici sia prima dell'operazione che follow-up. Sono stati valutati i legami fra i dati orientati al paziente e le misure cliniche, neuro-radiologiche e neuro-fisiologiche convenzionali e convalidate. RISULTATI: un confronto fra il quadro clinico pre- e post-operatorio mostra un miglioramento della maggior parte dei parametri testati. Un confronto fra il quadro neuro-fisiologico pre- e post-operatorio mostra un peggioramento della maggior parte dei parametri testati. Un confronto fra il campione attuale e i dati normativi italiani per l'SF-36 mostra un peggioramento degli aspetti fisici legati alla qualità della vita dal punto di vista della salute; al contrario, c'è un miglioramento di alcuni domini mentali. CONCLUSIONI: la valutazione di controllo per il trattamento chirurgico della stenosi lombare ha evidenziato una leggera compromissione degli aspetti fisici della qualità di vita legata alla salute, come misurato dalla valutazione orientata al paziente. I riscontri dell'esame clinico hanno dimostrato un miglioramento significativo. Al contrario, il follow-up neuro-fisiologico ha evidenziato un risultato contrastante. Pensiamo che, per valutare meglio l'indicazione chirurgica, andrebbero condotti ulteriori studi concentrate sulla storia naturale e sull'associazione fra l'evoluzione neuro-fisiologica e il risultato del paziente, ecc.
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Smania N, Corato E, Fiaschi A, Pietropoli P, Aglioti SM, Tinazzi M
Repetitive magnetic stimulation A novel therapeutic approach for myofascial pain syndrome.
J Neurol. 2005; 252(3):307-14.
Abstract
La stimolazione magnetica ripetitiva. Un nuovo approccio terapeutico per la sindrome da dolore miofasciale.
Lo scopo di questo studio era la valutazione degli effetti a breve, medio e lungo termine della stimolazione magnetica ripetitiva periferica sul dolore miofasciale, se messa a confronto con la stimolazione nervosa elettrica transcutanea (TENS). 53 soggetti con punti di repere miofasciali al livello del muscolo trapezio superiore sono stati assegnati casualmente a 3 gruppi. Il primo gruppo (n = 17) è stato trattato con la stimolazione magnetica ripetitiva, il secondo (n = 18) con la stimolazione nervosa elettrica transcutanea e il terzo con (n = 18) ha ricevuto un trattamento placebo. Ogni trattamento prevedeva 10 sedute giornaliere della durata di 20 minuti. I pazienti sono stati valutati prima e immediatamente dopo il trattamento, a 1 e a 3 mesi dopo la fine del trattamento. Le misure del risultato sono state: la scala "neck pain and disability visual analogue scale" (NPDVAS), una valutazione algoritmica del dolore, una valutazione delle caratteristiche del punto di repere e il range di piegamento cervicale e di rotazione controlaterale rispetto al muscolo trapezio colpito. Alla fine del trattamento, il gruppo che ha ricevuto la stimolazione magnetica ripetitiva ha evidenziato un miglioramento significativo nella scala NPDVAS, nell'algometria, nelle caratteristiche del punto di repere e nella rotazione cervicale controlaterale. Questo miglioramento è persistito anche da 1 a 3 mesi dopo la terapia. Dopo il trattamento, il gruppo sottoposto alla TENS ha evidenziato un miglioramento significativo nelle stesse misure del risultato tranne che per l'algometria. Alla visita di controllo a 1 mese, questo miglioramento è tornato a livelli non significativi in tutte le misure del risultato con l'eccezione della scala NPDVAS. Non è stato rilevato alcun effetto significativo della TENS alla visita di controllo a 3 mesi. Il gruppo che ha ricevuto il placebo non ha evidenziato alcun miglioramento significativo in nessuna misura. I nostri risultati suggeriscono fortemente che a intervalli a medio e a più lungo termine la stimolazione magnetica ripetitiva può essere più efficace rispetto alla TENS per il trattamento del dolore miofasciale.
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Splendiani A, Puglielli E, De Amicis R, Barile A, Masciocchi C, Gallucci
M
Spontaneous resolution of lumbar disk herniation: predictive signs for prognostic evaluation.
Neuroradiology. 2004; 46(11):916-22
Abstract
La risoluzione spontanea dell'ernia del disco lombare: segni predittivi per la valutazione prognostica.
La regressione spontanea dell'ernia del disco lombare nei pazienti non sottoposti a intervento chirurgico né alla terapia interventiva è riferita fino nel 70% dei casi; comunque, nessuno studio prospettico ha chiarito i possibili segni predittivi di un'evoluzione positiva. Lo scopo del nostro studio era di cercare segni dati dalla risonanza magnetica (sia piana che con un aumento del contrasto), in grado di definire la risoluzione dell'ernia del disco. Abbiamo reclutato 64 pazienti affetti da 72 ernie del disco lombare, secondo la classificazione proposta dalla American Society of Neuroradiology (Nomenclature and Classification of Lumbar Disk Pathology 2001). Gli esami mediante risonanza magnetica sono stati effettuati utilizzando un magnete da 1,5-T e impiegando sequenze T1w SE sui piani sagittale e assiale, sia prima che dopo il contrasto, e sequenze T2w FSE sugli stessi piani. I seguenti parametri sono stati presi in considerazione: età, sesso, livello e dimensione dell'ernia del disco, il suo legame con il canale spinale, l'intervallo di insorgenza clinica, il tipo di ernia del disco, l'intensità del segnale relativo al materiale erniato sulle sequenze T2w e il suo tipo di aumento del contrasto. Tutti i pazienti trattati in modo conservativo sono stati sottoposti a un esame clinico di controllo e a una risonanza magnetica dopo 6 mesi. Alla risonanza magnetica, la regressione spontanea dell'ernia del disco è stata osservata nel 34,72% dei casi. Fra di essi, i frammenti liberi sono regrediti nel 100% dei casi, le ernie con una alta intensità del segnale sulle sequenze T2w nell'85,18% dei casi, le ernie con un aumento del contrasto periferico nell'83% dei casi. L'evoluzione dell'ernia discale non ha evidenziato alcun legame con la posizione, la dimensione e il livello. Il nostro studio dimostra che la risonanza magnetica, in aggiunta al suo alto valore diagnostico, offre informazioni predittive sull'evoluzione dell'ernia discale.
VINCITORI PER L’ANNO 2005
Il primo premio è stato assegnato in sede congressuale anche con il voto dei partecipanti al congresso
Primo premio
Cupisti A, D'Alessandro C, Evangelisti I, Piazza M, Galetta F, Morelli E.
Low back pain in competitive rhythmic gymnasts.
J Sports Med Phys Fitness. 2004 Mar;44(1):49-53
Gli altri vincitori:
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Balzini L, Vannucchi L, Benvenuti F, Benucci M, Monni M, Cappozzo A, Stanhope SJ.
Clinical characteristics of flexed posture in elderly women.
J Am Geriatr Soc. 2003 Oct;51(10):1419-26.
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Frigo C, Carabalona R, Dalla Mura M, Negrini S.
The upper body segmental movements during walking by young females.
Clin Biomech (Bristol, Avon). 2003 Jun;18(5):419-25.
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Negrini S, Antonini G, Carabalona R, Minozzi S.
Physical exercises as a treatment for adolescent idiopathic scoliosis. A systematic review.
Pediatr Rehabil. 2003 Jul-Dec;6(3-4):227-35.
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Romagnoli E, Carnevale V, Nofroni I, D'Erasmo E, Paglia F, De Geronimo S, Pepe J, Raejntroph N, Maranghi M, Minisola S.
Quality of life in ambulatory postmenopausal women: the impact of reduced bone mineral density and subclinical vertebral fractures.
Osteoporos Int. 2004 Apr 30
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Varenna M, Binelli L, Zucchi F, Rossi V, Sinigaglia L.
Prevalence of osteoporosis and fractures in a migrant population from southern to northern Italy: a cross-sectional, comparative study.
Osteoporos Int. 2003 Sep;14(9):734-40. Epub 2003 Jul 10.
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