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Comunicato 201005

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Corsetto ed esercizi rivoluzionano il corso delle scoliosi giovanili

"Solo il 10,5 % dei ragazzi da noi curati ha superato l'adolescenza con curve al di sopra dei 45° Cobb - commenta la dott.ssa Claudia Fusco, fisiatra e ricercatrice Isico- e se è evidente un naturale peggioramento (il 51,3% dei pazienti è arrivato oltre i 6° durante la pubertà), il 92% dei ragazzi ha superato l'adolescenza evitando l'intervento chirurgico ". Il risultato è emerso da due studi retrospettivi che i nostri ricercatori illustreranno a partire da domani a Montreal, in Canada in occasione del 7° Congresso Internazionale sul Trattamento Conservativo delle Deformità della Colonna. L'appuntamento, organizzato da Sosort (International Society on Scoliosis Orthopaedic and Rehabilitation Treatment), è il più autorevole per quello che riguarda il trattamento conservativo delle deformità spinali.

Quest'anno saranno presentati oltre settanta lavori di ricerca e Isico sarà in prima linea con la presentazione di 10 relazioni e una lezione. Tra questi sicuramente i dati sulla scoliosi giovanile sono una novità assoluta in letteratura e i due studi sul tema sono tra i primi a livello internazionale e i primi in campo italiano.

Il trattamento riabilitativo conservativo è un'arma fondamentale nelle scoliosi giovanili, ossia quelle scoliosi che colpiscono i bambini fra i 4 e i 10 anni in percentuali che vanno dal 12 al 21% sul totale delle scoliosi. Esercizi e corsetto sono in grado di cambiare la storia naturale nelle scoliosi giovanili, stabilizzando le curve (che hanno la tendenza a peggiorare notevolmente durante il picco puberale, fra i 10 e 13 anni), evitando ulteriori peggioramenti, e mantenendo, dopo la crescita, la correzione raggiunta e scongiurando l'intervento chirurgico nei casi più gravi.

"Non scordiamoci che la storia naturale di queste curve è di arrivare sempre oltre i 50-60°, con un destino chirurgico - spiega il dott. Stefano Negrini, direttore scientifico di Isico - Fino a questo momento si è posta sempre poca attenzione, in letteratura, a quelle che possono essere le potenzialità di un trattamento riabilitativo conservativo nelle scoliosi giovanili: prova ne è la mancanza di studi al riguardo.".

I due studi hanno preso in considerazione nel primo caso 30 pazienti giunti a fine terapia, trattati sia con corsetto sia con corsetto ed esercizi, nel secondo caso invece 76 pazienti, suddivisi in tre gruppi a seconda della gravità della curva scoliotica.

"E' esemplare il caso di una ragazza che abbiamo cominciato a seguire fin da bambina - racconta la dott.ssa Fusco - Anna (nome immaginario) è arrivata al nostro Centro per una scoliosi lieve, in un primo tempo ha cominciato con i soli esercizi poi è passata al corsetto Cheanau e quindi durante l'accrescimento al corsetto lionese infine allo Sforzesco, con aumento dell'indossamento (da 12 a 18 ore giornaliere). Il picco di peggioramento, registrato a 12 anni, si è gradualmente stabilizzato mentre la curva è scesa. Attualmente Anna, 16 anni, indossa il corsetto 11 ore, la sua curva che era arrivata ad un picco di 41° è diminuita a 34° e nel giro di due anni toglierà il corsetto. Per noi e Anna è stato un successo".

Al Congresso Isico presenta anche uno studio sull'utilità degli esercizi SEAS verificata a fine crescita, due studi su nuovi strumenti di misura, una valutazione biomeccanica dell'autocorrezione (momento fondamentale degli esercizi) ed una lezione sul trattamento della scoliosi degli adulti, altro campo sinora molto ignorato in letteratura.

 

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