Entrando nel blog…..
Navigando in internet, tra i vari gossip e i ritrovamenti in facebook di vecchi compagni di scuola che rimpiangono i tempi in cui facevano merenda con pane e nutella, guardando hallo spank in tv; dopo tante cavolate insomma…sn incappata in questo blog. Per almeno un’ora ho letto quante più testimonianze possibili e mi sn sentita vicina ad ogni storia, ad ogni persona, perché era come rivivere la mia di storia. Non ho avuto una scoliosi grave: ma l’ho vissuta come tale. All’ inizio, a nove anni, mi fu diagnosticata una scoliosi dorso-lombare ad s italica di 25 gradi che dopo un po’ aumentò di qualche grado, ma che, a 17 anni si stabilizzò a 10 gradi. In mezzo ci fu di tutto: il mitico ed inossidabile milwaukee (che quando lo portai io era già superato), le immancabili lezioni di nuoto con un maestro che non sopportavo e a 40 km da casa, io che vivevo in un paesino sperduto del bellunese e la totale mancanza di dialogo, affettività e complicità cn i miei. Ovviamente i miei mi fecero portare il busto, fare nuoto e ginnastica come un’ imposizione: così avevano detto i medici che erano laureati, perciò poche lamentele e zero comprensione (e carezze). Effettivamente la situazione era vagamente kafkiana, la solitudine ha pesato cm un macigno, più di tt i busti che ho cambiato! Ho sofferto più per l’ambiente chiuso e anaffettivo che per il busto in sé (alla fine dei conti, questo è il mio bilancio). Ho letto le varie testimonianze, anche molto dolorose, di scoliosi infantili o di uomini affetti da ipercifosi gravi e altre patologie correlate; di donne che, per una scolisi nn curata bene, sono in pena per la loro vecchiaia (scusate se nn cito i nomi), e allora mi dico che nn mi posso lamentare, perché a me, in fondo, è andata bene. Entrare in questo blog è stato come entrare nel mio cuore, nn avevo più ripensato a quegli anni, ne ho parlato pochissimo anche alle amiche o al fidanzato del momento…ma sapevo che era necessario tornare indietro, e nn di certo per intristirmi. So che nn mollerò questo blog, la certezza me la dà il mio cuore (che ho imparato ad ascoltare) e chissà che questa piacevole scoperta mi porti ad approfondire certi argomenti, a rimettermi a studiare…perché nn si finisce mai di imparare. E’ stato emozionante per me leggere i messaggi di queste ragazze, piccole donne, che si danno coraggio a vicenda per continuare a portare il busto: sono così piene di forza, di vita e dotate di autoironia ( io ho impiegato una vita a conquistarla!). Grazie per le emozioni che mi avete dato leggendovi…niente sembra sprecato qui, tutto utile.
Commenti
Commento di lorenza
Il 14/04/2010 alle 09:39
Salve a tutti. anch’io ho trovato per caso questo blog …solo adesso, all’età di 34 anni e francamente avrei voluto conoscerlo prima…è molto utile dal punto di vista pscologico confrontarsi con altre eperienze e non sentirsi soli e unici in tutto questo. io ho sofferto tantissimo per questa malattia, e mi ero opposta fin da bambina all’utizzo del busto, piangevo e lo indossavo solo a casa e per dormire…l’incostanza alla fine ha vinto e a 26 anni ho deciso da sola di farmi operare .E molto dura portare il busto, comporta tanta pazienza e sacrificio…ammiro tantissimo tutte voi che siete riuscite a portarlo per anni ottenendo dei buoni risultati e sono tanto vicina col cuore a tutte le persone come me operate alla schiena e che ora vivono più serenamente la loro vita superando alla grande quella la fase critica dell’adolescenza. un abbraccio forte a tutti
Commento di Michela
Il 14/04/2010 alle 15:13
Ciao.
E’ la prima volta che entro in questo blog, e non so dove andare a scrivere. Comunque.
Quest’anno compio 15 anni. Ho cominciato a fare ginnastica posturale a 9, lo scorso gennaio ho messo il busto, che ho portato per un anno 18 ore al giorno. Ho iniziato con 20-25 gradi di scoliosi, non ricordo bene, e con cifosi. Ho portato l’apparecchio per i denti da quando avevo circa 8 anni, ancora adesso ne porto uno la notte. In quinta elementare ho messo anche gli occhiali.
Sono sempre stata un po’ magra, e da quello che so la mia scoliosi è dovuta alla mia veloce crescita in altezza verso i 9 anni, mentre la cifosi è dovuta anche a qualcosa di più “psicologico”, visto che a quell’età avevo un carattere piuttosto debole, me la prendevo facilmente, e quindi mi chiudevo in me stessa, anche letteralmente a questo punto.
Ho sempre avuto una discreta forza di volontà, e ora sto migliorando, credo di meritarmelo. Sono passata a 16 ore al giorno, e rifacendo il busto non mi hanno rimesso le “stecche” che arrivano alle clavicole per correggere la cifosi.
Come tutti, i miei problemi legati al busto sono i vari fastidi/dolori, il caldo estivo, le spellature sotto le stecche (che ora mi sono guarite), ed infine quello estetico. Per fortuna ho vinto da subito la mia timidezza dicendo chiaramente che avevo il busto a chiunque se ne fosse accorto o me l’avesse chiesto. La mia migliore amica porta anche lei il busto, ma è molto più timida; l’altra mia migliore amica l’ha portato poco alle elementari; nella mia nuova classe poco tempo fa una delle ragazze con cui ho legato di più l’ha messo, ed ugualmente si vergogna.
Ora vengo al dunque, c’è una cosa che non ho ancora capito: E’ IMPORTANTE TOGLIERE E RIMETTERE IL BUSTO ALLE STESSE ORE? Io so solo di certo che non si possono spezzare le ore in cui viene tolto, perché è importante la continuità.
Ringrazio chiunque abbia letto questo testo e che vorrà rispondere. Un saluto affettuoso a tutti coloro che stanno peggio di me.
CIAO!
Commento di Michela R.
Il 20/04/2010 alle 10:42
Ciao,
oggi per caso sono approdata su questo blog…ieri sera ho avuto l’ennesima consultazione che mi suggeriva un operazione per questo mi sono messa a cercare informazioni.
Soffro di scoliosi, anche molto grave purtroppo, un altro purtroppo va al fatto che sono 10 anni che non faccio una visita, solo una radiografia, e quindi non so nemmeno se quel poco che all’epoca era rientrato ora ha ripreso possesso o no.
Ho 23 anni ed è da quando ne avevo 8 che mi riscontrarono prima un problema ad una gamba per cui portai il rialzo, che causò, o meglio probabilmente aumentò la s nella mia schiena…Per tre anni consecutivi da allora feci visite, mi misero in trazione per molto tempo, stavo malissimo, poi per due anni possarono al busto in gesso, che sì fece rientrare di un 20 per cento la scoliosi, ma mi ha allargato le spalle (ma questo non è grave), ed infine un anno con un busto, che sinceramente non so nemmeno se ha un nome tecnico, ma aveva due stecche in ferro nella schiena e una centrale sul davanti….Avrei dovuto dopo queste cose operarmi nel 2000…avevo troppa ansia, e ne ho ancora tanta…se solo penso che dovrei farlo mi viene un nodo in gola…..
Non so se deciderò mai……
Un saluto a tutti.
Commento di Daniele
Il 21/04/2010 alle 22:26
Ciao a tutti mi presento sono Daniele 37 anni di Roma.
Vi racconto la mia storia.
All’età di 14anni, i miei genitori si sono accorti che il mio corpo non stava crescendo come gli altri ragazzini e quindi decisero di farmi fare un controllo , dalla lastra ne uscì fuori scoliosi dx convessa di 32 gradi.
Potete immaginare il mio stato d’animo, la prima cosa che mi fecero fu il corpetto, quello fino al collo che portai per un anno, senza nessun miglioramento.
Dopo un anno di visite e lastre la mia scoliosi era arrivata a 38 gradi, decisi di eliminare quel fastidioso busto e mi buttai in piscina, anche 2 ore al giorno per 3 volte alla settimana, il mio corpo si plasmò di muscoli ma la scoliosi non si fermava.
Allora provai la magmaterapia per un anno una seduta alla settimana, risultato scoliosi ferma a 45 gradi e con l’appiombo del bacino con il cranio, ma cmq 45 gradi.
Per 10 anni non ho fatto più niente solo palestra, pesi, nuoto, boxe, aerobica, e qualsiasi tipo di sport per mantenermi in forma, la mia mobilità articolare è molto alta, non soffro di dolori, il cuore sta bene, i polmoni anche, esteticamente sono un bel ragazzo e anche al mare non sono brutto da guardare, ma ad occhi esperti la scoliosi si vede. Gibbo dx, scapola alata, petto asimmetrico tutto coperto da muscoletti, ho spalle larghe e tutto è coperto bene.
A settembre 2009 conosco una ragazza trainer di Gyrotonic che mi dice, ti raddrizzo io sicuro, ma lei non sapeva la gravità, ma cmq io le diedi retta e cominciai ad allenarmi; con il Gyrotonic feci 10 sedute e poi per curiosità feci la lastra..nulla di nuovo, 50 gradi (in 11 anni era peggiorata di 5 gradi) però la lastra precedente era di 11 anni prima e non avevo nessun paragone, (ripeto oggi ho 37, quasi 38 anni).
Il gyrotonic sentivo che faceva qualcosa, ho voluto continuare e sentivo cambiare il mio corpo. La scapola è rientrata, ho fatto altre 24 sedute, risultato? Lastra fatta il 16-04-2010 sono tornato a 40 gradi
è vero non faccio solo gyrotonic ma ci abbino la piscina, sono istruttore di nuoto da un anno e ultimamente ci abbino anche del pilates e della ginnastica posturale.
cosa dire; farò altre 30 sedute di gyrotonic e verificherò.
Ad oggi la curva dorsale è migliorata di 10 gradi, la lombare di 4 gradi solo la curva cervicale è peggiorata di 2 gradi, inoltre sono più alto di 2 cm l’appiombo è migliorato, e rientrata la rotazione vertebrale del tratto lombare, sono dimagrito 8 kg e cmq ho mantenuto un buon tono muscolare.
Chi mi conosce dice che sono più snello, soprattutto sulla pancia..
Spero di essere utile
Commento di letizia
Il 22/04/2010 alle 14:45
Per Daniele
Ciao, vorrei sapere se la ginnastica che hai fatto può essere utile anche in casi più seri di scoliosi, perché sarei interessata a farla anch’io, e a chi mi posso rivolgere per fare la Gyrotronic nella mia zona (io sono della provincia di Firenze) Grazie e saluti.
Commento di Daniele
Il 22/04/2010 alle 15:18
Io ho fatto 34 sedute per vedere qualcosa, sto per cominciare un altro ciclo di 30 sedute..non so se a te sarà utile, per me lo è stato.
Prova con 10 e poi vedi come ti senti
Puoi trovare informazioni su internet o google o pagine bianche, molti centri che fanno pilates fanno anche gyrotonic.
Buon lavoro
Commento di Isabella
Il 22/04/2010 alle 18:17
Ciao, finalmente un blog che parla di scoliosi!!!! ho 14 anni appena compiuti, ieri e porto un corsetto lionese da gennaio. l’ortopedico mi ha detto che devo metterlo per 16 ore al giorno ma al MASSIMO io riesco a tenerlo 12!!! un consiglio: come fare ad abituarmi??? ho una scoliosi di 28°, potrei riuscire (se prima lo ero) a tornare dritta??? Qualcuno che ha il corsetto potrebbe darmi delle dritte? grazie Isa
Commento di Daniele
Il 22/04/2010 alle 19:34
Ciao isabella e gaia
ti do un cosiglio prova il gyrotonic mentre porti il corpetto, cioè nelle ore che non lo indossi ,pratica questa ginnastica, a me è servita.
lo trovi su internet cerca gyrotonic
vale anche per gaia, migliora anche le prestazioni del nuoto.
non dico di non fare quello che vi prescrive l’ortopedico ma solo di aggiungere a quello che vi prescrivono i medici due ore alla settimana di gyrotonic.
a me è servito e ho 37 anni.
Commento di Noela
Il 22/04/2010 alle 21:01
Ciao Isabella
Io ho 15 anni(a Novembre 16).Nel 2007/08 avevo 30° di scoliosi, andai da un Dottore e mi disse che mi dovevo mettere un corsetto:il Milowoki.Portai il Milwoki per 9 mesi, ero in terza media e tutti mi prendevano in giro e mi offendevano ed io ne risentivo molto, mi sentivo esclusa, ma migliorai ed arrivai a 27° .Passando alle superiori(2008/09),andando in una nuova scuola da sola, senza conoscere nessuno,avevo paura che mi emarginassero dalla classe come successe alle medi, quindi preferii non metterlo più e stetti 1 anno senza.Nel 2009 andai a fare un controllo e non portandolo la mia scoliosi precipitò, arrivai a 35°.A quel pundo Il dottore mi voleva far operare o mettere il busto in gesso. Io ero disperata i miei genitori ugualmente, fino a che mia madre non trovò il numero della mia attuale fisoterapista che le consigliò di portarmi a fare una visita a Milano dal Dottor Negrini Che mi prescrisse lo sfrzesco. Nei primi tempi ebbi molte difficoltà a portarlo perchè era già molto caldo e non essendo più abituata mi veniva sul corpo una spece di sobbollito quindi non lo portavo molto..Poi guardando sul sito ISICO lessi che in estate veniva fatto un campo estivo in Trentino per una settimana ed i miei genitori mi convinsero ad andarci.Io non ero molto convinta ma passata quella settimana lassù, credo che per me ricominciò a sorgere il sole..Ora lo porto da quasi 11 mesi e all’ultimo controllo sono migliorata di 8° quindi da 35° sono passata a 27° e sono molto felice..Il consiglio che ti posso dare è quello di Trovare una buona fisioterapista, detto in parole povere, che ti sblocchi la schiena in modo che quando ti metti il busto la tua schiena si adagia più all’interno del busto e la correzione è più efficace.Inoltre per cercare di portarlo di più ti consiglio vivamente di venire alle vacanze ISICO questa estate, ci divertiamo, ci confrontiamo, ci aiutiamo ed è una cosa bellissima credo che ti aiuterà molto.
Riguardo alla tua scoliosi, io non ti consiglio di prenderla sotto gamba perchè 28° non è una cosa da nulla e la maturazione delle tue ossa non è ancora completa quindi continuerai a crescere e se non porti il busto continuerai a peggiorare.Il busto se lo porti fino a 16 ore è contenitivo quindi che ti fa rimanere così e non peggiorare se lo porti più di 16 ore è correttivo quindi i tuoi gradi possono diminuire;ovviamente dipende anche dall’elasticita della tua spina dorsale e da come reagisce.Quindi se vuoi Tornare dirtta 12 ore non credo che ti basteranno mai..16 ore è già meglio..
Se vuoi altri consigli ci possiamo sentire anche su MSN se cel’hai mi farebbe molto piacere ^-^ Grazie a tutti quelli che hanno letto la mia storia, il mio commento e le mie indicazioni! Ciao Ciao a presto! ^^
Commento di Daniele
Il 22/04/2010 alle 22:51
quello che scrive noela è tutto vero, è importantissimo l’elasticità della colonna vertebrale, per migliorare deve poter migliorare, alla vostra età è importantissimo gestire la cosa con determinazione, forza di volontà e costanza.
anche per noela posso dire di chiedere alla sua fisioterapista se conosce Gyrotonic, in america è molto diffusa, è una ginnastica che agisce sulla colonna , la rende elastics e funzionale, molti ballerini lo usano per migliorare prestgazioni di danza..è ginnastica provatela senza dimenticare il busto mi raccomando è importante anche il busto, la ginnastica posturale il nuoto e lo sport in genere…non siate pigri la scoliosi non lo è!
Commento di Stefano Negrini
Il 23/04/2010 alle 12:17
Caro Daniele, cari frequentatori del blog,
pur essendo molto contento per l’ottima esperienza di Daniele rispetto a questa “Gyrotonic” che apparentemente è stata per lui miracolosa, quindi senza voler nulla togliere alla sua esperienza, ho il dovere di sottolineare a tutti che questa “ginnastica” (perché di tale si tratta, non essendo una terapia), non ha alcuna dimostrazione scientifica di efficacia. Quindi, non ci sono prove reali che possa funzionare. I casi individuali possono essere positivi con tante tecniche, ma questo può avvenire per motivi diversi che possono anche non avere a che fare con la tecnica stessa: per evitare che il caso influisca in decisioni che hanno a che fare con la salute, oggi la medicina accetta solo ciò che la ricerca ha dimostrato che funziona, e per fortuna che è così.
Inoltre SCONSIGLIO con forza una tecnica di non comprovata efficacia a ragazzi in età di crescita, perché mentre per un adulto se le cose cambiano, questo avviene in anni, e non in mesi, per un ragazzo la scoliosi può evolvere anche di 20 gradi in un paio di mesi (rarissimo, ma l’ho visto con i miei occhi e vi garantisco non è una bella esperienza…): quindi, NON PERDETE TEMPO E DENARO (O ADDIRITTURA LA SALUTE, COME HO VISTO PURTROPPO PIU’ VOLTE ACCADERE) in tecniche “sperimentali” o che non hanno dimostrato la loro efficacia. E tra queste, giusto per fare un piccolo elenco di quelle più usate, rientrano:
a.. Souchard, o RPG, o Rieducazione Posturale Globale
b.. Mézières
c.. Bertelè
d.. Pancafit o Metodo Raggi
e.. Pilates
f.. Ginnastica aerea
g.. Feldenkrais
h.. Bobath
i.. Sohier
j.. Chiropratica
k.. Osteopatia
l.. Manipolazioni
m.. Bite dentali
n.. Plantari
o.. Farmaci di ogni genere
Ovviamente non abbiamo alcuna preclusione contro queste tecniche: il giorno che i loro estimatori porteranno prove sulle riviste scientifiche internazionali che queste tecniche sono utili, saremo i primi ad adottarle. Ma sino ad allora, le SCONSIGLIAMO: ripeto, si rischia di perdere tempo e denaro e soprattutto salute, con peggioramenti evitabili, correndo dietro a “santoni” e “guru”, o anche soltanto ad onesti lavoratori che loro per primi sono stati ingannati da questi “santoni” o “guru”.
State attenti, perché poi con la scoliosi peggiorata non si torna più indietro.
Stefano Negrini
Commento di Daniele
Il 23/04/2010 alle 12:52
Grazie Dott.Negrini per le precisazioni, infatti più volte ho detto di non abbandonare le terapie conosciute e prescritte dall’ortopedico, ma solo di provare ad aggiungere 2 ore alla settimana di ginnastica gyrotonic, ho sempre detto che si tratta di ginnastica nulla di più, è vero si paga.
e’ vero per sembra un miracolo, ho una cassa piena di lastre e mai nessuna migliore della precedente se non di piccolissimi dettagli come l’appiombo cranio bacino di pochi mm.
scusami Dottore se non riesco a non consigliarla.
Commento di Noela
Il 23/04/2010 alle 13:18
Proverò a chiedere alla mia fisioterapista. Grazie del consiglio Daniele ^^
Commento di Stefano Negrini
Il 23/04/2010 alle 14:33
Visto il tuo post, ti posso solo dire: brava, continua così e vedrai che avrai degli ottimi risultati!
Rispetto alla tua domanda, dovresti chiederlo al tuo medico, perché non tutti siamo dello stesso parere. Per noi di Isico, una volta che rispetti il numero di ore senza corsetto, e che le fai consecutivamente, è indifferente quando lo togli nel corso della giornata. Secondo noi è infatti importante toglierlo quando è più comodo, quando c’è qualcosa che vuoi fare senza corsetto, in modo che tu possa essere più soddisfatta e riesca a condurre la terapia con più facilità.
Auguri, e continua così
Stefano Negrini
Commento di Michela
Il 23/04/2010 alle 15:29
Grazie mille dottore, chiederò quindi al Dr. Zaina (che è il mio medico), perché di preciso finora abbiamo solo saputo (io e i miei) l’opinione del mio fisioterapista e di una sua collega, ma a quanto pare non tutti seguono la stessa regola.
Grazie di avermi risposto anche perché è davvero bello sentirsi dire che continuando così si avranno ottimi risultati.
Coraggio a tutti gli altri
Commento di marco
Il 03/05/2010 alle 16:37
Mi devo operare…c’è qualcuno che si è già operato e può dirmi qualcosa…aspetto qualche risposta
Commento di sono…
Il 05/05/2010 alle 19:39
Caro Marco invia il tuo indirizzo, se puoi, perché ti do delle notizie, in privato.
Commento di valeria
Il 09/05/2010 alle 09:42
Sono una mamma di 35 anni che piange da 3 giorni…mia figlia ha 10 anni e pratica la ginnastica correttiva da quasi 3 anni. Ha la scoliosi a s italica 20 gradi. E’ peggiorata e dato che è nella fase di crescita dovrà mettere il bustino cheneau altrementi potrebbe peggiorare ulteriormente. E’ in quinta elementare e a settembre andrà alle medie e ho molta paura che la prendano in giro, mi preoccupa molto il lato psicologico. Chissà se con il bustino risolverò il problema! Mi hanno consigliato un’ulteriore visita al Centro Isico di Milano qualcuno lo conosce?
Commento di emanuela c
Il 09/05/2010 alle 19:37
Ciao, valeria, se vuoi un consiglio prendi un appuntamento per una visita al centro isico, a milano o nelle altre sedi. Non ti preoccupare per il corsetto e nemmeno per il carattere di tua figlia. queste ragazze sono fanatastiche. Tu sei stata fortunata perchè ti sei accorta presto della scoliosi e ora la stai già combattendo. io e mia figlia abbiamo perso 2 anni tra visite sbagliate e superficiali, adesso siamo in cura al centro isico di milano e a fine maggio ritireremo il nostro corsetto sforzesco.
Commento di Isabella
Il 09/05/2010 alle 20:57
Ciao Noela, mi potresti dare il tuo contatto msn? Grazie 1000 dei consigli e spero che me ne potrai dare altri! Ciao e a presto
Commento di luca
Il 11/05/2010 alle 12:35
Salve mi chiamo Luca ho 27 anni e mi è stata diagnosticata una cifosi di 88 gradi misurazione avvenuta tra la vertreba n°12 e la n°3.
Premetto che al momento non ho problemi di dolore alla schiena ma solo a volte qualche leggero fastidio ma faccio anche un lavoro che impegna molto la schiena.
L’ortopedico al quale mi sono rivolto ha detto che visto l’età ormai c’è poco da fare l’unico consiglio che mi ha dato è di iscrivermi in una palestra e lavorare sugli estensori del dorso e che c’è la possibilità che nei prossimi anni debba sottopormi ad una operazione.(inutile dire che il mio morale è letteralmente precipitato)
vorrei gentilmente sapere un vostro parere in attesa di una vostra risposta porgo cordiali saluti.
Commento di valeria
Il 11/05/2010 alle 13:50
Grazie ad Emanuela par avermi risposto, ho prenotato oggi la visita con il dott. negrini che sarà il 22 giugno (speravo prima) nel frattempo spero che non peggiori e spero di aver fatto la cosa giusta…per me Milano è lontanissimo ho quasi 3 ore di viaggio. Tu sai ogni quanto sono le visite quando si ha il corsetto? Il corsetto lo fanno direttamente al centro Isico o da un’altra parte? C’è qualcuno che porta lo spinecor? Grazie a chiunque risponda.
Commento di emanuela c
Il 11/05/2010 alle 14:51
Il corsetto è mutuabile, devi inoltrare un po’ di carte per avere l’ok dell’ausl, e quindi è necessario un po’ di tempo. Ci sono diversi centri per fare un eventuale corsetto che operano con Isico, anche non a Milano. Credo comunque che siano necessari 20/25 giorni
ciao auguri
Commento di valeria
Il 11/05/2010 alle 17:19
Grazie Emanuela, forse potrò farlo a Legnago (vr) io abito a 30 km. Nella cartina ho visto che lì c’è un laboratorio di isico…spero.
Commento di Monia Lusini
Il 14/05/2010 alle 13:21
Buongiorno Luca,
leggendo la tua email capisco che ti è stato diagnosticato un dorso curvo, patologia che in età adulta può favorire mal di schiena…ma quello che forse intendeva dire lo specialista è che ormai sei grande per effettuare una terapia ortesica (con un busto rigido) per correggere la cifosi, ma puoi sicuramente fare della fisioterapia per rafforzare la muscolatura di sostegno della schiena per migliorare la tua postura e prevenire eventuali dolori. Non preoccuparti,
Saluti.
Monia Lusini
Commento di mamma valeria
Il 14/05/2010 alle 14:27
La mia bimba di 10 anni ha una scoliosi a s italica 20 gradi e ho prenotato una visita dal dott.negrini, sicuramente dovrà portare il corsetto. c’è qualcuno che ha portato o porta lo spinecor? ogni quanto sono le visite di controllo con lo spinecor? è efficace quanto lo cheneau? grazie a chiunque risponda.
Commento di mamma valeria
Il 14/05/2010 alle 14:36
Ciao emanuela c, quanti anni ha tua figlia?io comunque non riesco ancora a farmene una ragione che mia figlia debba portare il corsetto, spero che avrà l’opportunità di usare lo spinecor che è elastico. lei è serena e io cerco di non farmi vedere preoccupata ma è più forte di me, credevo di non dover mai affrontare nella vita un momento così brutto. mia figlia sarà l’unica in tutto il paese a portare il corsetto..proprio lei che le danno fastidio anche i jeans appena lavati! poverina.
Commento di Margherita
Il 15/05/2010 alle 01:03
Ciao a tutti…mi presento sono Margherita…per caso qst sera mi sn ritrovata in questo blog e mi è sembrato di rivivere come in un flashback la mia adolenscenza.
All’età di 14 mi diagnosticarono la scoliosi a S 42 gradi…che momenti…solamente le persone come noi che vivono l’esperienza in prima persona o i nostri genitori che ci accompagnano in qst percorso sanno che significa…cmq…per un anno fui ingessata dal seno fino al basso ventre…e in quella fase riuscì a recuperare circa il 60 percento delle curve…poi fino ai 18anni portai il corsetto unito sempre cn ginnastica correttiva …beh oggi di anni ne ho 22, e voglio rivolgermi principalmente alle mamme che leggono qst forum. Qnd mi scoprirono la scoliosi, sentivo mia madre piangere e sfogarsi da sola in bagno, la capisco, si sentiva impotente. All’inizio pensi: oddioooo il mondo mi stà crollando addosso, ma vi garantisco non è così. Si conduce una vita regolare, si fanno amicizie, si vivono i primi amori. Oggi, scherzandoci sopra..cn il mio ragazzo ricordiamo i momenti in cui lui a 16 anni mi aiutava a togliere le viti del busto, oppure quando di sera concluse le 3ore di libertà dovevo precipitarmi a casa per rimettere il mio caro amico busto. Mamme state tranquille, le vostre piccole donne hanno una forza dentro di cui non avete idea, accompagnata a tanto spirito di sacrificio. Portare il busto è indubbiamente la cosa migliore appena si scopre una scoliosi, xché c’è ancora margine di recupero……
tutto questo per dirvi…..che se dovete sfogarvi non scegliete il bagno da lì si sente tutto
baciiiii e in bocca a lupooooo
Commento di emanuela c
Il 15/05/2010 alle 07:41
Ciao Valeria, devi stare tranquilla e devi essere molto forte e determinata per tua figlia. Come ti dicevo, tu sei fortunata perché ti sei accorta presto della scoliosi e quindi già ora la stai combattendo, mia figlia ha 14 anni, ma abbiamo perso anni in cure inefficaci. Magari già a 10 anni avessimo iniziato con un corsetto! Nel frattempo si è aggravata e siamo già oltre i 40 gradi e continua a crescere è 1,72 . Tu la devi aiutare a sentirsi sicura di sè, nel vestirsi e nel poter fare ogni cosa che desidera fare. Mia figlia è andata al campo scout, fa ginnastica a scuola, va in bici e fa ogni cosa con serenità. Ho letto in questo blog che una ragazza andava anche a sciare con il corsetto, quindi…..lo cheneaux non è difficile da portare, adesso noi stiamo aspettando il nuovo sforzesco. Speriamo bene!! Abbiamo avuto un attimo di scoraggiamento quando a …… ci hanno fatto fare il mwk, lo abbiamo anche iniziato ad usare, ma questo è stato un momento veramente duro e quindi abbiamo deciso di iniziare un nuovo percorso a ……. Ricordati che devi sempre mettere sotto il corsetto delle t-shirt leggere senza cuciture tipo sportive. Adesso la moda aiuta molto, vanno le cose molto sovrapposte, quindi sopra si nasconde tutto molto bene e al posto dei jeans anche le tute con l’elastico in vita.
Ciao auguri per tutto a presto
Cosa t’importa se nel tuo paese sarà l’unica a portare il corsetto, vedrai che tua figlia saprà farsi apprezzare non per l’aspetto esteriore!!
Commento di Tina
Il 15/05/2010 alle 13:19
Che carina la tua lettera Margherita….ho due figlie più grandi di te, mi hai fatto però ripensare alla mia mamma…chissà….io non l’ho vista piangere, ma so che ero un pò restia a curarmi soprattutto perché io ho dovuto anche allontanarmi da casa…ma bando alle ciance, bello leggere anche del tuo ragazzo che ti aiutava a togliere le viti….oggi spesso si pensa che i giovani siano più superficiali , io invece noto una maggiore maturità rispetto ai miei tempi, certo poi ci sono le varie problematiche, ma questo ogni generazione l’ha avuta…..ma oggi c’è molta più sensibilità di un tempo .
Tante belle cose
Tina
Commento di Maria Acquaro
Il 17/05/2010 alle 16:19
Egr. Prof. Negrini,
mi sono già “affacciata” sul blog di Isico, per il quale Le faccio i complimenti, in quanto consente un positivo interscambio di esperienze in merito a questo, purtroppo, diffuso problema!
Leggendo le esperienze altrui mi sono sentita sollecitata a raccontare la mia esperienza, stabilendo interessanti contatti.
Le cosa però che mi preme di più è avere un Suo parere in merito al “mio caso”!
Sono una delle tante persone che hanno avuto la loro esistenza segnata dalla scoliosi, nel mio caso diagnosticata in seguito alla polio all’età di 11 mesi e curata con un busto ortopedico fino all’età di 22 anni e poi affrontata in maniera definitiva ( almeno così mi avevano fatto credere!) con l’intervento di trapianto osseo.
Ero certa di aver risolto definitivamente la mia scoliosi deformante, mentre invece, intorno ai 50 anni, mi sono ritrovata a riavere gli stessi problemi di quando fui operata.
La mia colonna riprendeva a ruotare, contorcendo la gabbia toracica e compromettendo gli organi interni, oltre a peggiorare la già compromessa estetica con un gibbo molto prominente!
Fu così che circa 4 anni fa, all’età di 56 anni, quando ormai dopo aver provato varie ginnastiche “correttive” in varie palestre con vari fisioterapisti che sperimentavano varie tecniche, ho incontrato per caso un signore (prof. di educazione fisica) che mi ha proposto di sottopormi ad una sua fisioterapia che poteva dare qualche risultato al mio caso piuttosto grave!
Mi ha chiesto una radiografia “in toto, in ortostatica laterale”, in base alla quale ha programmato gli esercizi che riteneva fossero adatti a compensare sul piano laterale quello che la schiena normalmente non fa , in quanto la sua meccanica non è per tutti funzionale allo stesso modo.
Lui, infatti, sostiene che madre natura ha fatto il rachide per mantenere le nostre posture instabili, per cui ognuno deve rendere la colonna il più possibile flessibile e conforme alle proprie naturali posture e se per causa di alcune vertebre essa devia dall’asse naturale, bisogna riportarle nella posizione naturale!
E’ un po’ complicato per me da spiegare, mentre per lui è una cosa semplicissima ed ovvia!
Fatto è che in base a questa sua teoria ha cominciato a farmi eseguire una serie di esercizi simmetrici prima sul piano addominale, poi su quello dorsale, determinando subito un lieve miglioramento.
Con due sedute settimanali cominciavo a vedere i primi rilevanti miglioramenti e soprattutto cominciavo a girare il collo durante la guida, a salire i gradini senza affaticarmi, a recuperare le mie funzioni organiche vitali che stavo perdendo.
Cominciai a credere che avessi trovato la strada giusta e che fosse stata una fortuna aver incontrato quel collega che mi sorprendeva per la sua conoscenza in merito alla scoliosi e alle sue strane terapie fatte di esercizi spesso banali e con mezzi rudimentali!
Ebbene, col passare del tempo, si vedevano sempre maggiori progressi e oltre a provare un senso di benessere generale, cominciavo a vedermi allo specchio e a notare che il mio gibbo si riduceva di dimensioni e potevo indossare gli indumenti senza più disagio. Quasi non credevo ai miei occhi, e quando le persone che mi conoscevano me lo facevano notare mi sentivo confermare la mia condizione fisica notevolmente migliorata!
Certo è che nemmeno questo terapista sperava nel risultato ottenuto! Infatti diceva il gibbo è un osso ormai calcificato e alla tua età è difficile che possa modificarsi! A distanza di 4 anni, sulla soglia dei 60 anni, invece, il mio gibbo si confonde con la cifosi della colonna e, con una postura adeguata, quasi non si nota, in gibbo si è appiattito di molto, tanto che appoggiandomi al muro la testa vi tocca, contrariamente a prima, il lato destro con un’evidente concavità si è riempito e la gamba destra più corta dell’altra si è perfettamente allineata con la sinistra! Per me è un risultato quasi insperato!
Il mio amico-terapista nonostante abbia sempre sostenuto l’efficacia dei suoi esercizi, non ha mai creduto che, vista la mia età, ciò potesse accadere e tanto meno io mi rendo conto di cosa sia successo!
Non crede anche Lei che riuscire a far ridurre un gibbo sulla soglia dei 60 anni è quasi un fatto inspiegabile!
Per questo motivo, Le chiedo la cortesia di darmi un suo parere in merito, anzi se solo non fosse così lontano verrei a farmi visitare da Lei, vero specialista in materia.
Mi piacerebbe sapere se, in base alla sua collaudata esperienza anche a Lei sono capitati casi simili, oppure devo rassegnarmi a considerarlo un caso unico e raro!
Mi farebbe veramente felice se mi desse una spiegazione!
Spero di non essere stata troppo invadente o addirittura scortese nel raccontarLe la mia storia e nel chiederLe la cortesia di un suo parere!
In attesa di una Sua risposta La saluto cordialmente
Maria Acquaro
Via Campo di Santo, 6
Pietravairano (CE)
e-mail maria.acquaro@tin.it
Commento di marialuisa
Il 19/05/2010 alle 08:55
Maria Acquaro, grazie per la tua testimonianza, il prof in questione, da me contattato per avere delucidazioni, mi ha pregata di mettermi in contatto con te per avere conferme e tu, inspiegabilmente, forse leggendomi nel pensiero, l’hai fatto per prima! Anch’io sono scettica nello sperare che si possa appiattire una deformazione così conclamata da più di sessantanni (la mia) e ormai irrimediabilmente (credo io) calcificata, però…. mai dire mai!
Aspetterò con molto interesse la risposta del prof. Negrini.
Peccato che la lontananza con il tuo prof. sia tale da impedirmi di raggiungerlo per “provare” i suoi metodi con tempi di permanenza ragionevoli per poter vedere miglioramenti… però, come dicevo prima: non è detto! una gita nel nostro bel sud potrebbe anche farmi piacere vista l’approssimarsi della bella stagione.
A presto sentirti quindi e cordialit
lavolpeluva@tele2.it
Commento di Tina
Il 20/05/2010 alle 15:43
Sto leggendo anche io in questo momento la testimonianza di Maria Acquario, e devo dire che ne sono rimasta molto impressionata, piacevolmente ovvio! Pensate che anni fa , molti anni fa avevo sentito parlare di un intervento per didurre il gibbo, ed era un intervento comunque che aveva i suoi contro, nel senso che la tecnica era di “segare” le costole che si erano nel tempo deformate e avvicinarle , però in quel modo la respirazione non ho capito se nell’immediatezza dell’intervento o per sempre era un pò compromessa, e venivano un pò limitati i movimenti del braccio interessato (cioè quello dalla parte del gibbo).
Questa sua testimonianza mi lascia a bocca aperta!…davvero strabiliante!
un saluto a tutti
Tina
tina56@hotmail.it
Commento di Stefano Negrini
Il 21/05/2010 alle 14:04
Gentile Maria,
in questo momento sono ancora più lontano di quanto pensa. Sono a Montreal dove stiamo facendo il Congresso annuale della Società Scientifica più importante al mondo sul trattamento non chirurgico (riabilitativo) della scoliosi. Ed ho appena sentito questo pomeriggio (piena notte in Italia) un chiropratico presentare una relazione che se da un lato mi ha lasciato delle perplessità, dall’altro mi ha molto incuriosito e mi conferma ancora una volta che sono molte di più le cose che non sappiamo di quelle che sappiamo.
Dobbiamo di certo conservare sempre un atteggiamento aperto verso l’ignoto, che tra tempo più o meno breve potrebbe diventare noto e compreso ed accettato. Detto questo, però, devo anche dire che apprezzo di questo chiropratico il fatto che sta studiando quello che fa per verificare se funziona davvero. E’ questo l’unico modo per sapere se quanto uno fa funziona sul serio, se il risultato eccezionale è una rondine che fa davvero primavera, o è solo il frutto del caso. Purtroppo in medicina c’è pieno di gente che applica le sue teorie ai pazienti (in questo caso alle schiene dei poveri scoliotici) senza lo straccio di una prova scientifica: è vero che nella disperazione si accetta anche di fare i “topini” da esperimento ma sarebbe bene esserne coscienti prima di cominciare…
Lo sa quanti re e nobili la medicina ha ucciso ai tempi delle sanguisughe? Solo che la medicina cosiddetta ufficiale ha saputo aver la forza di darsi un metodo per crescere, e negli ultimi 40 anni sta crescendo sempre di più in una maniera seria, e l’unica maniera seria è quella di confrontarsi con la ricerca. Forse il suo amico potrebbe dirle che lui non ha la forza di fare la ricerca (dicono sempre così…): ma se è vero, allora non dovrebbe neanche “provare” sui pazienti cose che magari fanno bene, ma potrebbero anche far male. Non lo scrivo per lei, a cui è andata bene, ma quanti altri potrebbero avere “provato” la stessa “terapia” con il suo stesso amico e poi sono magari peggiorati ? Non lo sappiamo, e non lo sa neanche lui perché, come lei ha fatto con gli altri che ha consultato prima del suo amico, se ne saranno andati altrove a cercare un aiuto senza fermarsi da lui (tutti noi medici vediamo gli errori e gli insuccessi degli altri, ma non vediamo mai i nostri – a meno che ci denuncino…).
Dico questo perché è importante che i lettori del nostro blog si facciano le idee corrette. Quando è in ballo la propria salute è quanto meno prudente affidarsi a tecniche di comprovata efficacia. Altrimenti si fa la fine delle povere persone che si sono a suo tempo affidate alla “cura Di Bella” (che era certamente un medico bravo ed umano): sono state magari meglio momentaneamente, ma molte sono morte per questo (quando si sarebbero potute salvare) ed altre si sono accorciate la vita. In Italia ne hanno fatto un caso politico, e quindi forse non tutti hanno capito come è finito, anche perché quando le cose si sono chiarite e la ricerca ha chiaramente dimostrato che la cosiddetta cura Di Bella era una bufala, i giornali non ne hanno più parlato (se non in penultima pagina) anche perché molti-troppi avrebbero dovuto rimangiarsi quello che andavano dicendo. E’ chiaro, la scoliosi non è il tumore: non ci si lascia la vita. Ma dalla scoliosi peggiorata non si torna più indietro: quindi ci si deve fare attenzione, anche perché poi dura tutta la vita. Quindi, forse conviene fidarsi di ciò che ha dimostrato scientificamente di funzionare.
Torno a lei, signora. La prima cosa strana del suo caso è il peggioramento in età adulta dopo la chirurgia, mentre il miglioramento è solo la seconda e io lo vedo come intimamente legato alla prima. Lei ha una poliomielite, quindi la scoliosi è diversa da quella di tutti gli altri. Ciò che succede in chi ha la poliomielite, che viaggia in riserva (dal punto di vista muscolare) tutta la vita, è che con l’invecchiamento la forza muscolare, che normalmente cala in tutti, in un organismo che non ha riserva, si perde letteralmente. Ed allora questo progredire della torsione può dipendere da un aspetto semi-paralitico che in qualche modo gli esercizi (al di là delle teorie del suo amico) sono riusciti a compensare. E quindi lei è migliorata per un qualcosa che non sono il tipo di esercizi proposti, ma un banale rinforzo muscolare che nel suo caso ha avuto un effetto “semi-miracoloso”. Oppure, è anche possibile che il suo amico abbia veramente una ricetta a noi ignota, ma se è così ha il DOVERE di documentarla, di provarla, di farla conoscere in giro (dopo che ha verificato che funziona) perché tutti se ne possano giovare. Se invece facendo una ricerca formale dovesse vedere che non funziona, allora DOVREBBE smettere. E se non ha intenzione di fare ricerca ma pensa di fare terapia allora NON DEVE applicare tecniche non sperimentate, perché può far danno. Ripeto, magari non a lei, ma ad altri potrebbe averlo fatto – e purtroppo non ha neanche modo di saperlo.
Mi scusi se le posso sembrare aggressivo, ma purtroppo la realtà del nostro mondo è piena di questo tipo di persone che in tutta buona fede (e massima ignoranza – nel senso proprio che non sanno quello che fanno) fanno dei danni inenarrabili. E purtroppo la buona fede della gente fa sì che si fidi – fatto salvo poi pentirsi.
Questa sì che è malasanità (anche se non ne parla mai nessuno), e non quella di chi in scienza e coscienza, rispettando i dettami delle attuali conoscenze scientifiche, fa le cose che deve fare e poi sbaglia. Tutti sbagliamo, ma l’importante e non metterci già, dal punto di vista teorico, nei panni di quello che sbaglia per principio, perché non applica le conoscenze scientifiche.
Sono contento per lei signora, ma non posso fare a meno di mettere in guardia tutti gli altri.
Auguri e cordiali saluti
Stefano Negrini
Commento di anna
Il 25/05/2010 alle 04:27
Buonasera a tutti … ma forse data l’ora sarebbe meglio dire buonanotte. Stasera un’amica che mi sta aiutando a trovare una soluzione per mia madre (che ora ha 73 anni) ha ricevuto una risposta dal “Gruppo di ricerca della scoliosi e della colonna vertebrale” che consiglia la visita di un medico specialista della colonna
vertebrale indicandoci un Istituto con diverse sedi in Italia e specializzato in questo campo: la ISICO – Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale. Così mi sono connessa e ho visitato un po’ il sito trovando il vostro blog. Ho letto qualcosa poi sono andata a dormire, ma mezz’ora fa mi sono svegliata e il pensiero di mia madre dolorante ormai quotidianamente da troppo tempo (è stata operata a ottobre 2008 e da allora la situazione è purtroppo peggiorata), non mi fa riaddormentare. così ho pensato di riconnettermi e di scrivere per sfogarmi un po’. Perdonate se sono un po’ lamentosa … ma vedere una persona cara che sta invecchiando più del dovuto e si sta ripiegando, fisicamente e psicologicamente, su se stessa non è facile da sopportare. Comunque mia madre a ottobre 2008 è stata sottoposta ad intervento chirurgico/preocedura di artrodesi vertebrale strumentata posteriore VIT-IVL con Expedium titanio Depuy + osteotomia della IIL. L’intervento sembrava riuscito, l’ho rivista “raddrizzata” come da tempo non la vedevo più, senonchè dopo 8 giorni dall’intervento è stata rimandata a casa con la sola raccomandazione di astenersi da movimenti non controllati e bruschi e/o lavori gravosi sulla colonna vertebrale. Non hanno però minimamente chiesto della situazione familiare (mia madre vive sola con mio padre 80enne ed io lavoro tutto il giorno) e/o consigliato/proposto un periodo di ricovero post operatorio in struttura in modo da evitarle quegli sforzi che tanto consigliavano di non fare. Purtroppo ogni volta che si doveva alzare dal letto erano dolori … mio padre non riusciva ad aiutarla ed io non c’ero (e per questo mi sento in colpa); — e forse per questo o per altro …. ha avuto lo strapiombo della parte finale della colonna … per cui ora è piegata più di prima (quasi a 90° in avanti) e con continui dolori, che cerca di sopportare fino a quando non ne può più e si fa un ciclo di antifiammatori. Comunque dopo 1 mese e mezzo dall’intervento siamo riusciti a farla ricoverare in un centro di riabilitazione in zona dove hanno cercato di “risollevarla” un po’ anche con una terapia del dolore che però poi ha sospeso. Ora non so che fare … la vedo male, è sempre più nervosa e depressa, proverò a contattare questo Istituto … sperando che serva a qualcosa.
Grazie per aver sopportato lo sfogo e buona notte a tutti. Anna
Commento di emanuela c
Il 25/05/2010 alle 07:35
Venerdì mia figlia dovrà indossare un nuovo corsetto, lo Sforzesco.
Ha già portato facilmente per un anno lo Cheneaux, chiedo a qualcuno se per caso li ha portati entrambi se ci sono delle differenze nell’uso e se lo Sforzesco è più complicato o più pesante dello Cheneaux. Praticamente, con lo Sforzesco si può fare lo stesso tipo di vita ?
Grazie a chi mi risponderà.
emanuela c.
Commento di Alessia
Il 26/05/2010 alle 15:44
Salve a tutti, vorrei delle informazioni precise : esistono veramente metodi alternativi all’intervento chirurgico anche per adulti?
Commento di Rosa F.sca
Il 26/05/2010 alle 16:36
Salve dr Negrini, vorrei chiederle un informazione. Mio padre vuole comprarmi un materasso in lattice con 7 zone. Questo tipo di materasso è consigliato nei soggetti operati di scoliosi?
Grazie
Commento di Maria Acquaro
Il 26/05/2010 alle 17:10
Gent. Prof. Negrini,
La ringrazio per l’attenzione che ha voluto prestare al mio caso e per la cortesia che mi ha usato nel rispondere ai miei interrogativi.
La Sua risposta è abbastanza esaustiva e il suo punto di vista è comprensibile, in quanto legato ad una visione “specialistica” del trattamento della scoliosi.
Nonostante ciò le mie perplessità permangono.
Lei dice che è alquanto strano il peggioramento dopo l’intervento e l’attribuisce al fatto che sono stata colpita da scoliosi, ma allora perchè anche un altro mio amico che ha avuto il mio stesso intervento si è ricurvato fino a spezzare l’harinton che fotunatamente io non ho???
E poi, perchè dopo aver girato tanto, nessuno è riuscito a darmi risultati come questo semplice prof. di ed. fisica che ho avuto modo di conoscere a scuola perchè ha tenuto un corso di psicomotricità ai bambini in difficoltà???
Quello che ci tengo a precisare e vorrei che mi prendesse sul serio, questo signore si dedica da anni allo studio della colonna vertebrale e sta sperimentando da anni questa sua teoria (che lui spiega benissimo, contrariamente a me) sulla cui base programma i suoi esercizi che si rivelano sempre efficaci, tanto da essere molto stimato nel suo paese e nei paesi limitrofi e molti vanno da lui con problemi seri, spesso impossibilitati anche a camminare per via di ernie del disco molto gravi e nel giro di qualche mese ritornano dritti e in piena forma! Tra queste persone ci sono anche medici e persone che di certo non si farebbero trattare da “cavie”!!!
Un’altra cosa ci tengo a sottolineare, a difesa della sua onestà e della dedizione che offre alle persone che si rivolgono a lui: non è venale e dedica il suo tempo a questa sua “passione”, oltre ad essere leale e corretto nel documentare i vari casi con radiografie che attestano i suoi risultati!
Non credo che meriti l’appellativo di “praticone” come Lei spesso etichetta le persone di cui non conosce pubblicazioni o titoli onorifici che ne attestino la professionalità!
A tal proposito, Le posso dire che io e altre persone che si sono rivolte a lui, di “professionisti” ne abbiamo conosciuto tanti e almeno per me, tra chi mi ha curato con un busto ortopedico per 18 anni e chi mi ha sottoposto all’intervento, tra centri ortopedici e fisioterapici e palestre, nessuno è mai riuscito ad ottenere i risultati che ha ottenuto “miracolosamente” questo signore! Basti dire che soltanto dopo i vari “tiraggi” sul “baldacchino della tortura” (come io lo chiamavo!) per mettermi addosso pesantissimi busti di gesso (i famosi “minerva” !) prima e dopo il dolorosissimo e rischiosissimo intervento, mi sono ritrovata con un gibbo alquanto ridotto di dimensioni e piuttosto dritta!
Dopo tutto questo “calvario”, a distanza di 30 anni e nonostante la frequentazione quasi costante di palestre, la mia massa muscolare, come dice Lei, non ha retto e perciò sarei “ricrollata” al punto di prima!!!
Per fortuna il buon Dio in cui credo molto, non mi ha abbandonata e mi ha voluto aiutare ancora una volta a riprendere le mie funzioni vitali!
Potrebbe sembrare tutto molto strano, ma ascoltando le tante altre persone che seguono da anni la sua “palestra rudimentale” si può avere la conferma che il suo metodo non è uno dei tanti “tentativi” azzardati di un “praticone” !
Uno di queste persone è Aldo, il “bloggista” che, alcuni giorni fa, è “entrato” nel Suo blog, suscitando alcune polemiche!
Anche Aldo ha la mia età e anche lui ha girato “mezzo mondo” prima di decidersi a sottoporsi al trattamento di questo signore che era anche suo collega nello stesso istituto di scuola superiore!
Anche Aldo è soddisfatto come me e Le ripeto non siamo i soli!
Il signore in questione è un tipo un po’ particolare, molto introverso e particolarmente dedito alla lettura e allo studio legato a questa sua antica passione! Ci racconta ancora che mentre preparava la tesi di laurea su questo problema, vide, in un bar, un ragazzino che si divertiva a mettere alcune “pedine” una sull’altra, cercando di non farle cadere ma, puntualmente, esse crollavano … !!!
Riflettendo su questo gioco e applicando la sua dinamica alle vertebre, giunse a stabilire la causa della deviazioni della colonna! Quando gli chiediamo di spiegarci questo suo metodo dice che poche persone riescono a comprenderlo, in quanto bisogna essere disponibili a recepire quella particolare “intuizione” che sta alla base della sua “scoperta”!
Le chiedo scusa di questa mia risposta un po’ prolissa. Sicuramente, nonostante i dettagli che Le ho fornito, non sarò riuscita a fugare tutti i suoi dubbi e perplessità legittime e “normali”, visto soprattutto la lunga e qualificata esperienza di “specialista di scoliosi” che Lei ha!
La saluto cordialmente, sperando di avere un Suo successivo riscontro a questo particolare “caso” di questo signore che è capitato sulla mia strada e che, Le ripeto, riesce ad alleviare sofferenze e disagi di tante persone che ricorrono a lui senza avere più alcuna “alternativa”!
Le auguro Buon lavoro e La ringrazio di nuovo per aver voluto dare, con il suo interessamento, un contributo a me e alle tante altre persone afflitte da questo problema!
Cordialmente
Maria Acquaro
Commento di ilaria
Il 27/05/2010 alle 23:29
Ciao a tutti. Mi chiamo ilaria e ho 18 anni. Ho scoperto di avere la scoliosi a soli 4 anni da una visita da un pediatra e a 6 anni ho inziato a portare un corsetto lionese. Quando mi sono ritrovata a metterlo per la prima volta non sapevo nemmeno cosa fosse. A scuola tutti mi prendevano in giro e mi sentivo inferiore a tutti i miei compagni perchè ero costretta a portarlo 24 ore al giorno, non potevo fare ginnastica a scuola e non potevo portare lo zaino come tutti gli altri bambini. L’ho portato per anni pur ottenendo scarsi risultati, ci ho messo tutta la mia buona volontà per migliorare e guarire da questa malattia ma non è servito. A 11 anni sono stata ricoverata in ospedale e dopo aver fatto le radiografie, mi dissero che la scoliosi era arrivata a 50 gradi: era da operare.
Io ero disperata e terrorizzata all’idea di subire un’intervento. Mi hanno fatto le lastre in trazione e hanno visto che c’era una possibilità di miglioramento facendo un gesso evitando così l’intervento. Così me lo hanno fatto. Non ho mai sentito tanto dolore come in quei momenti, la schiena mi faceva male da morire e io ero immobile non potevo muovermi ne parlare, riuscivo solo a piangere. L’ho portato 9 mesi (compresa tutta l’estate, segregata in casa sotto l’aria condizionata con le piaghe sulla pelle e un dolore allucinante) dopodichè la schiena era migliorata e la scoliosi era diminuita di 20 gradi.
Successivamente ho continuato a portare il corsetto, e lo porto tuttora, sperando in un miglioramento che non c’è mai stato. La mia colonna ora si è stabilizzata e il corsetto ha soltanto la funzione di sostenerla e “alleviare” il dolore e i medici hanno detto chiaramente che l’unica possibilità di miglioramento risiede nell’intervento chirurgico, ma è solo una mia scelta.
Dopo tutta la fatica che ho fatto per cercare di risolvere questo problema e visti gli scarsi risultati, la mia speranza in una possibile guarigione senza l’intervento è sparita. Quello che mi resta è soltanto una profonda tristezza e un ininterrotto mal di schiena che pur facendo attività fisica, non vuole diminuire. Al mattino quando mi alzo dal letto sento fortissimi dolori alla schiena (pur dormendo con il corsetto) tanto da non riuscire nemmeno a muoverla. Questa situazione continua da 5 anni ormai e non riesco più a sopportarlo, così sto cercando un modo per alleviare questo dolore insopportabile, sempre che ci sia.
Un’altra cosa che mi abbatte sono i difetti fisici. Ho un fianco diverso dall’altro per cui non posso mettere magliette aderenti perchè si nota moltissimo, e in estate non voglio nemmeno mettermi in costume.
Tra qualche anno mi hanno detto che posso togliere il corsetto ma non credo che riuscirò a restare senza: quando la schiena mi fa malissimo lo metto perchè il dolore un pò passa anche se successivamente diventa più forte. Non so più cosa fare, so solo che sono stanca di questa situazione e vorrei trovare un rimedio a questo dolore.
Ho scritto qui nella speranza che qualcuno di voi possa aiutarmi. Fatemi sapere vi prego. Grazie mille.
Ilaria.
Commento di cosimo pignatale
Il 28/05/2010 alle 15:57
Salve sono la mamma di un bambino di anni 7 con scogliosi determinata da tre emispondili, mi rivolgo a quei genitori che hanno fatto operare i propri figli per la stessa patologia. il mio indirizzo e-mail è cosimopignatale@alice.it. Per favore contattatemi. Ciao sono mamma Stefania
Commento di mamma stefania
Il 28/05/2010 alle 19:04
Salve sono la mamma di un bambino di anni 7 con scogliosi determinata da tre emispondili, mi rivolgo a quei genitori che hanno fatto operare i propri figli per la stessa patologia. Per favore contattatemi. Ciao sono mamma Stefania
Commento di Giulia
Il 30/05/2010 alle 14:07
Ciao, sono una ragazza di 23 anni che per oltre 8 anni della sua pubertà ha rincorso il desiderio e la certezza di riavere la propria colonna vertebrale sana. non è stato facile per me ma mi rivolgo a tutte le mamme e i papà che devono affrontare questo: io sono di un piccolo comune del salento e per almeno 3 volte l’anno i miei genitori dovevano portarmi in toscana per le visite ed i ricoveri. purtroppo il mio problema ce l’avevano anche le mie sorelle poichè congenito per cui i miei han dovuto soffrire il triplo.mamma stefania,sarà difficile per suo figlio come per tutti gli altri, ma col senno di poi adesso posso solo ringraziare i miei genitori per tutto il tempo il denaro e le sofferenze spese per me.quando si è piccoli è difficile ma da grandi lo è ancora di più quindi non si preoccupi per suo figlio, come tutti i bambini lo vivrà con quella serenità e quella ingenuità che solo i bambini posseggono…se qualcuno ne vuole parlare in privato gise09ab@student.cbs.dk
Commento di Ornella
Il 30/05/2010 alle 15:30
X Anna Maria. Ho letto che sei stata operata ad aprile dal medico e nella struttura dove sono stata visitata anche io. Hai un indirizzo di posta elettronica dove poterti scrivere ? Vorrei chiederti alcune cose, grazie.
Commento di anna maria
Il 30/05/2010 alle 15:45
per Ornella, il mio indirizzo di posta elettronica è: annamariagrazia.castelli@istruzione.it
Commento di Rosa F.sca
Il 30/05/2010 alle 19:44
Ciao a tutti,
dopo essere tornata da una bella giornata trascorsa sulla mia barca guardando il mare che mi ispira tanto e mi fa immaginare il futuro mi è venuta voglia di accendere il pc di entrare in questo blog e raccontare un po’ della mia esperienza di scoliosi. Entro quasi ogni giorno in questo blog e faccio una visitina in generale, leggo anche diversi commenti…
Io sono una ragazza che ha appena 18 anni e vivo a Napoli. La mia storia anzi calvario inizia nel 2003 quando avevo 11 anni. Una mattina non riuscivo più a camminare da dolori atroci che mi prendevano dalla schiena fino alle gambe. I miei mi portarno al pronto soccorso di un ospedale qui da noi. Li ci sono rimasta per sei lunghi mesi. Diagnosi? NESSUNA. Da quel giorno del pronto soccorso nel giro di 72 ore la situazione peggiorò e la mia schiena divenne una bella gobba. Non si capiva la causa dei dolori e di questa scoliosi improvvisa e anche accelerata. Era il mese di aprile quando un medico di questo ospedale chiese un consulto con uno psicologo perchè non aveva capito nulla anzi mi avevano solo bombardata di rx inutili e nocive. Oggi lo psicologo (per me) è diventato lo strumento dei medici quando non riescono a fare delle diagnosi. Infine andai in un ospedale del nord dove scoprirono che si trattava di un infezione da streptococco che aveva causato la scoliosi. Arrivai senza più voglia di vivere ero convinta che si trattava di un tumore e che i miei non volevano dirmelo. Insomma iniziavo a fare dei film ma è così quando ci si trova in certe situazioni. Dopo aver scoperto l’infezione e curata mi curano la scoliosi. Tanti tanti sacrifici ma inutili… era troppo grave 50°dorsale e 44°lombare così per nn perdere altro tempo prezioso il 30 agosto 2005 affrontai l’intervento di correzzione. Non avevo paura di affrontare l’intervento perchè ero sicura al 100% che potevo dire un addio alle mie sofferenze. Ricordo che mi madre non piangeva perchè aveva vergogna e che voleva farmi coraggio invece ero io a darle coraggio. Come ho già detto oggi ho 18 anni frequento il quarto anno di scienze umane e sono una ragazza del tutto normale. Ne approfitto per dire una cosa importante a coloro che stanno leggendo questo commento: “Non abbiate paura,vergogna a dire che siete affetti da scoliosi gridatelo al mondo come lo faccio io. Molto spesso vengo richiamata per questo perchè racconto a tutti anche a persone estranee quello che ho. Ricordatevi che raccontare le vostre le nostre esperienze potranno essere di aiuto a quelle persone che non sanno cosa fare o almeno sono indecise su cosa decidere”. Dalla scoliosi si guarisce…
Un grande abbraccio a tutti voi.
Rosa Francesca Giglio-Napoli
Commento di anna
Il 31/05/2010 alle 15:07
SONO MAMMA ANNA, MIA FIGLIA HA LA SCOLIOSI E NON MI SONO ACCORTA DI NIENTE. A DICEMBRE HO VISTO CHE A UN FIANCO PIU ALTO. SONO COMINCIATE VISITE E RADIOGRAFIE MI HANNO DIAGNOSTICATO QUESTA.. .SCOLIOSI A. S. RACHIDE DORSO LOMBARE CONVESSA A DESTRA DI 20/26 AIGIA IL BUSTO. CIAO RACHELE A 14 ANNI BACI MAMMA ANNA ANNARINA@VIRGILIO IT
Commento di carlotta
Il 01/06/2010 alle 16:32
Devo aggiungere una cosa: i medici (non tutti, ma la maggior parte) sono molto superficiali. Ho tredici anni e mi sono accorta della scoliosi per caso. Ho avuto mal di schiena, e mia madre mi ha prenotato un appuntamento con il fisiatra. Dopo avermi controllato solo per DIECI MINUTI, mi ha detto che era un mal di schiena di “una nulla faccente”. Se avessi dato retta a lui, ora sicuramente la scoliosi sarebbe peggiorata, perché il medico in questione non aveva detto che era una scoliosi. Grazie al ragazzo della palestra dove vado, che, quando mia madre gli ha detto che avevo mal di schiena, si è incuriosito e mi ha controllato (è laureato in scenze motorie) e l’ho scoperto. Capite la mia frustrazione???? Allora ho fatto una lastra ed efettivamente cera una legerissima scoliosi, talmente leggera che i miei genitori non se ne potevano accorgere. Ora, dovrò portare il corsetto, attualmente vado in palestra e la settimana prossima inizierò nuoto (che odio), il messaggio in sostanza è : non date retta subito ai medici. Se vi accorgete che il dolore alla schiena persiste, anche se il vostro medico di fiducia, o l’ortopedico, o il fisiatra, vi ha detto che non è niente, scavate in fondo. Potrebbe non essere niente, ma se invece c’è??? I medici a volte sono davvero troppo superficiali, questo e poco ma sicuro.
Un bacio a tutti voi!!!
Commento di Daniele
Il 02/06/2010 alle 09:07
Ciao Carlotta,
se non ami il nuoto non lo fare, non è uno sport curante…poi fare molti altri sport, e questo lo possono confermare tutti i migliori specialisti.
Ti consiglio ginnastica posturale, pilates e altro che non posso scrivere qui.
Commento di Daniele
Il 02/06/2010 alle 09:18
Ciao Rosa F.sca,
ho letto il tuo blog, non avevo mai sentito una cosa del genere, una scoliosi che degenera in 72 ore per un’infezione??…e curata l’infezione non è tornato tutto a suo posto? Perché???
Il porre rimedio con busto e intervento, secondo me non è curare. Trovare una medicina, un agente chimico che agisca in modo contrario agli streptococchi allora è curare.
Devo informarmi meglio su questi streptcocchi…scusa
Commento di Rosa F.sca
Il 02/06/2010 alle 10:00
Ciao Daniele. All’altro ospedale sostengono che la scoliosi che avevo era già presente prima dello streptococco e ke è stata proprio questa infezione a far scoprire tutto. Forse devo dire anche grazie allo streptococco. Forse non immagini i dolori atroci di uno streptococco, sono i peggiori che esistono al mondo forse sn più sopportabili i dolori di una donna incinta che quei dolori da infezione. La mia email è domenicoerosa@live.it se vuoi puoi scrivermi ciaoooo
Commento di Stefano Negrini
Il 04/06/2010 alle 09:16
Cara signora
Quando rispondiamo sul blog noi dobbiamo sempre considerare la situazione della persona che ci ha posto il problema, ma anche dare una risposta di valore generale per le altre persone che leggono il blog.
Quindi, partiamo da un punto: la persona che ha incontrato le ha fatto del bene e quindi giustamente lei la difende. Fa bene a farlo. Ed io non attacco questa singola e specifica persona, perché da un lato non mi sembra giusto (e tenga presente che non lo faccio mai con nessuno: anche di fronte alle cose più assurde che vedo – e ne vedo… anche da denuncia… – mi astengo piuttosto che parlare male, anche perché la persona che ha subito un eventuale ‘danno’, cioè’ il mio paziente del momento, può solo stare male se io accuso chi è venuto prima di me) dall’altro non ho proprio alcun elemento per poter giudicare.
Detto questo, passiamo dalla sua situazione personale ad un commento generale, che può riguardare due punti:
- di chi fidarsi in sanità e perché farlo ?
- perché i ‘professori’, come nel suo caso, possono a volte apparire ‘inutili’ ?
Rispetto alla prima domanda, ritengo che la mia risposta mantenga inalterato tutto il suo valore: ci si deve fidare di chi si muove nel modo giusto. E’ come per guidare la macchina: lei si metterebbe su un taxi guidato da una persona senza patente, ma che dice di saper guidare benissimo (anzi ha inventato un metodo migliore per guidare, che non conosce nessun altro)? E’ questa la differenza tra chi studia, ricerca, etc etc – cioè di chi ha la patente – e chi definisco ‘praticone’, ma senza voler essere dispregiativo: chiamo così coloro che si basano su proprie teorie personali, elaborate in anni di studio ’solitario’ e prove raccolte solo personalmente. O sono dei geni – incompresi – oppure hanno derivato delle teorie dalla pratica quotidiana: di qui il termine “praticoni”, nell’attesa di verificare se sono dei geni; ma l’onere della prova davanti alla comunità scientifica e professionale sta in chi elabora la nuova teoria: Einstein, Galileo, Archimede hanno dovuto sottostare a questo stesso processo.
Stagnara, uno dei più grandi studiosi al mondo della scoliosi (a chi lo chiamava “maestro” rispondeva: di fronte alla scoliosi nessuno è “maestro”, siamo tutti “allievi”!), usava dire con molto garbo agli ideatori di metodi alternativi, che si recavano da lui per presentargli le loro tecniche: “portatemi i dati radiografici di 10 pazienti trattati con il vostro metodo, dall’inizio della pubertà al termine dell’adolescenza. Se i risultati saranno positivi, farò conoscere il metodo a tutto il mondo.” Mai nessuno è ritornato…
Veniamo al secondo punto, che in effetti non ho affrontato prima: la competenza dei ‘professori’. Certamente elevata, ma in settori assolutamente specifici. Spesso chi si occupa di scoliosi è ’solo’ un chirurgo, quindi non sa come curare alcuni problemi che chirurgici non sono più (o non sono mai stati). Stiamo vivendo un momento storico particolare per cui la medicina diventa sempre più superspecialistica ed incontrare il medico giusto non sempre è facile, soprattutto quando il medico che si incontra non ha o l’umiltà di riconoscere ciò di cui non si occupa o la capacità di circondarsi di collaboratori cui indirizzare i pazienti non più ’suoi’ per competenza. Ed a quel punto il paziente è solo. Ed a quel punto assume valore anche chi magari non ha la patente, ma su quelle strade guida molto meglio del patentato che non sa andare sullo sterrato…
Finisco qui. Ma purtroppo proprio qui sta molto del discredito di cui la medicina gode oggi, ed il credito sempre crescente che va a metodi alternativi, che però non possono essere raccomandati, perché possono anche fare dei danni, e non da poco. E purtroppo molto (ma non tutto) è colpa nostra, di noi medici, della nostra incapacità di comunicare, della nostra mancanza di umiltà, dell’incapacità a volte di vedere il vero problema di chi abbiamo di fronte.
Questo è quello che in scienza e coscienza posso dire. Signora sono contento per lei, spero che tutto continui ad andare bene, ma non posso raccomandare ad altri questa strada. Anzi, è una strada che sconsiglio con forza e determinazione, perché vedo tutti i giorni in ambulatorio i guai che derivano da scelte sbagliate di questo tipo. Il medico pratica per giuramento il ‘primum non nocere’ (per prima cosa non fare del male) – salvo gli errori che tutti in quanto esseri umani possiamo fare – mentre chi manca di certe conoscenze può più facilmente finire contro un muro (o farci finire il paziente) anche solo per ignoranza: mi dispiace, ma questo non è scusabile nel campo della salute altrui.
Un caro saluto
Stefano Negrini
Commento di Fabio Zaina
Il 04/06/2010 alle 09:53
Cara Carlotta,
mi piace la tua grinta, la tua voglia di dire cosa pensi, e di schierarti con decisione. Vorrei però farti riflettere su alcune cose.
La scoliosi alla tua età non da dolore. Ovvio, ci sono rare eccezioni, che riguardano scoliosi particolarmente gravi e scompensate, ma il dolore non è la regola. E’ altrettanto vero che a volte un mal di schiena comune (e ti prego di non fraintendermi, non intendo banalizzare ma sto parlando di un mal di schiena aspecifico, senza cause gravi) permette, in seguito all’approfondimento della radiografia la scoperta di scoliosi che non erano state individuate. E il mal di schiena di per sé, quando non si risolve nel giro di poche settimane, merita comunque l’attenzione del medico.
In ogni caso, sono contento che tu abbia trovato un bravo personal trainer che ha individuato la scoliosi, seppur molto lieve. Noi di ISICO siamo fortemente convinti dell’importanza della diagnosi precoce della scoliosi, motivo per il quale siamo in prima linea in progetti di screening scolastico della scoliosi in diverse regioni italiane. Ma devo fare una riflessione: dici che la tua scoliosi è molto lieve, ma che dovrai mettere un corsetto. Qui c’è una contraddizione, nel senso che se è così lieve non richiede il corsetto, oppure è già un po’ più importante e il corsetto è necessario. Ti consiglio di parlarne con i tuoi genitori e con il tuo medico. Inoltre sei scontenta, se non ho frainteso, perché ti hanno detto di fare nuoto per curare la scoliosi. Anche di questo parla con la tua famiglia, perché il nuoto non cura la scoliosi! Lo dicono le linee guida italiane per il trattamento della scoliosi. E’ una vecchia tradizione, dura a morire. Ma in generale, nessuno sport cura la scoliosi, e il nuoto non fa eccezione.
In bocca al lupo, e non smettere di combattere!
Fabio Zaina
Commento di Maria Grazia
Il 13/06/2010 alle 14:43
Salve! Sono stata operata sei anni fa alla schiena, al …… con artrodesi per una scoliosi con eccessiva deviazione della colonna vertebrale. Ma da dopo l’operazione il dolore non ha mai smesso di tormentarmi. Anche chi mi ha operato non sa darmi spiegazioni su questo mal di schiena, che mi prende anche le gambe. La RM appena fatta non rivela nulla di strano, né ernie, se non delle cisti radicolari, e naturalmente dell’artrosi, visto che ho quasi settant’anni. C’è per caso tra chi legge che sa di qualcuno che ha avuto il mio stesso intervento; O un medico specialista che può darmi un parere? Grazie.
Commento di emilia
Il 02/07/2010 alle 02:37
Salve a tutti io mi chiamo Emilia. Da piccolina mi sono operata per scoliosi a ……, quella volta si usavano i busti di gesso; lo toglievo solo dopo sei mesi e’ stata dura, sono andata avanti per tre anni, sembrava tutto a posto. Mi sono sposata a ventidue anni, ho avuto due figlie ora grandi, io ne ho 50 anni ora, ma putroppo tre anni fa’ quando avevo 47 anni mi si sono spostate due vetrebre sacrali e avevo dolori fortissimi alle gambe, sono ritornata a …… dove mi hanno operata con atrodesi; ora sono piena di chiodi e bulloni come gli chiamano loro ed ho dolori. Dopo tre anni che mi sono operata, mi hanno trovato che i chiodi non si sono calcificati nelle ossa, ora dovro’ fare tre mesi di punture di forsteo, una medcina che dovrebbe aiutare a calcificare le ossa, speriamo. Quello che volevo dire è che non bisogna mai buttarsi giu’ di morale, ma bisogna combattere, andare avanti, farsi corraggio, io mi sono trovata bene a ……. Chi vuole il numero del mio dottore che mi ha operata e della dottoressa scrivetemi qui io ve lo do. Signora Mariagrazia mi scriva. Grazie Emilia Mirabella da Trieste
Commento di lolita
Il 02/07/2010 alle 09:07
Al Dr. Zaina e alla mia carissima personal trainer Lorenza e lo staff Isico Grazie di esistere saluti carissimi Lolita
Commento di marimare72
Il 18/07/2010 alle 21:40
Salve a tutti, mi chiamo Marina e sono la mamma di una bambina di 2 anni alla quale è stata diagnosticata la scapola alta o deformità di splenger con diversi emispondili e una scoliosi sinistro-convessa. L’anno scorso l’abbiamo portata sia a …… che da un professore di ……. Entrambi ci hanno detto di aspettare, è passato un anno e ora non sappiamo cosa fare e a chi rivolgerci. Cosa ci consigliate?
Commento di alessandro
Il 20/07/2010 alle 13:40
Per Marina,
mio figlio a 2 anni aveva uno scoliosi di 40 gradi, ora dopo 2 anni con 20 ore al giorno di corsetto, è a solo 1 grado di curvatura e abbiamo ridotto per l’estate a 16 ore. Il mio consiglio è di non esistare e di far indossare subito il corsetto!
Commento di marimare72
Il 26/07/2010 alle 22:21
Grazie Alessandro per il tuo consiglio. A chi vi siete rivolti per il corsetto e come ha reagito tuo figlio? Noi siamo preoccupati perché la nostra bimba è molto testarda, pensa che anche con la fisioterapista non collabora . Poi mi preoccupa la scapola alta che non le permette di sollevare al 100% il braccio sinistro. A presto. Il mio indirizzo email è : marinamaresca72@alice.it
Commento di anna 71
Il 01/08/2010 alle 21:21
Volevo un consiglio dal dott. Stefano Negrini. Mia figlia di 13 anni ha una scoliosi dorsale destra di 44 gradi da maggio 2009 a settembre 2009 ha portato il gesso da settembre è in trattamento con un corsetto di tipo lionese a fine luglio abbiamo fatto le radiografie siamo andati a controllo e il risultato è stato che la scoliosi è bloccata con un gibbo di 3 cm mi chiedo è possibile che non ci sia un miglioramento, cosa mi consiglia?
Commento di arianna
Il 02/08/2010 alle 12:56
Salve ragazzi… è la seconda volta che scrivo… volevo farvi una domanda…che ancora mi sfugge… ma in questa clinica è possibile operarsi?? E se non fosse possibile…qualcuno che si è già operato cortesemente potrebbe scrivermi con delle informazioni?? Spero di leggervi al piu’ presto… io cmq sn della prov di Napoli..
Commento di Stefano Negrini
Il 02/08/2010 alle 16:15
Cara Arianna,
ISICO si occupa unicamente del trattamento conservativo (cioè non chirurgico) della scoliosi, utilizzando esercizi (approccio SEAS) e corsetti.
Cordiali saluti e auguri.
Commento di arianna
Il 02/08/2010 alle 16:27
La ringrazio x la risposta…e invito a chi ha subito l’intervento…di kontattarmi x favore.. bacioni a tutti…
Commento di Francy
Il 03/08/2010 alle 11:53
Anche io per caso sono capitata oggi, per la prima volta su questo blog… ho letto tutto i vostri commenti: mi sono messa a piangere e mi si è chiuso lo stomaco perché finalmente ho trovato qualcuno che può capire cosa ho provato in passato e cosa provo anche oggi… Da una parte è straziante ma dall’altra provo un po’ di sollievo nel poter condividere con voi i miei pensieri, voi che come me sapete cosa significhi avere questo problema… non è come parlarne con mia mamma o mio marito… capisco che non riescano a comprendere appieno cosa provo.
Ho 36 anni: a 12 anni la pediatra si è accorta che qualcosa non andava e mi fece passare una visita al centro — di Pozzolatico (FI). Di li cominciò veramente un calvario, scusate se lo definisco così, ma chi non lo ha provato non può capirlo. Intanto tre settimane ricoverata in quel posto che tanto ho odiato: la visita del Dott. —- che prescrisse un corsetto con 8 ore di libertà, la ginnastica correttiva…
Prendete una bambina di 12 anni, una bambina come le altre, anzi molto timida e timorosa, mettetela tre settimane di luglio (allora avvenne il primo “ricovero”) in un posto nuovo e sconosciuto pieno di bambini ti tutta Italia con corsetti, gessi… mia mamma veniva tutti i giorni e restava lì dalla mattina alla sera: considerate che non ha la patente e quindi doveva prendere 4 autobus per raggiungere Pozzolatico mentre la sera veniva mio babbo a riprenderla quando usciva da lavoro (più di 50 Km andata + 50 ritorno). Povera mamma. Poi quando andavano via piangevo, non riuscivo a mangiare… Insomma avete capito che oltre al problema scoliosi per me è stato orribile questa cosa……..scusate se mi sono dilungata….
Insomma, per tutte le scuole medie ho vissuto in un incubo infatti mi sono sempre vergognata del mio stato e quindi a scuola non ho mai portato il corsetto (le mie ore di libertà me le giocavo li) e quindi , appena tornata a casa lo mettevo e lo rilevavo la mattina per andare a scuola…
Mia cugina, che era anche mia compagna di classe, il pomeriggio andava dalle amiche a fare la lezione oppure a prendere un gelato… io non ci sono mai potuta andare…
Adesso FORSE affronterei la cosa in modo diverso.
Allora mi vergognavo.
Mi è rimasta sempre in mente una parola che una cugina di mia mamma disse sottovoce al marito una volta che mi vide in casa col corsetto: DISGRAZIATA. Ma pensate voi, come dice mia nonna non mi ricordo cosa ho mangiato ieri sera ma questa parola la ricordo e ricordo anche quanto mi ferì.
Non riuscivo a capire perché questa cosa doveva esser successa a me…
Allora però andavo al mare!!!!!!!!!
Allora però indossavo cosa volevo, senza problemi.
A 21 anni conosco mio marito… il problema scoliosi c’era e non c’era nel senso che non si vedeva poi più di tanto quindi facevamo una vita “normale” da innamorati: amici, mare, etc.
Pian piano al mare ho cominciato ad andarci meno, a portare i capelli lunghi e sciolti per coprire la schiena, a non poter indossare ciò che avrei voluto, a non saper più cosa comprarmi, a invidiare coloro che possono andare al mare, tenere i capelli corti o raccolti…
Colleghe di lavoro e amici vanno in piscina, mare, terme, a farsi i massaggi: pensate che non mi piacerebbe andare con loro un pomeriggio? Ed invece niente… la mia scusa ormai è che odio il sole e che quindi non amo il mare, la piscina, che i massaggi me li fa mio marito… ed invece se proprio lo volete sapere CI ANDREI PROPRIO VOLENTIERI!!
Ovviamente però la mia vita non è solo questo!
Ormai mi sono però abituata a questo stato di cose… indosso camicie non avvitate, maglioncini aperti davanti… insomma un abbigliamento serio-casual che butterei via ma che è l’unico che posso indossare.
Delle volte penso che vorrei operarmi.
Un paio di anni fa ho passato una visita da un medico del —— di Firenze che mi ha parlato in tutta franchezza di un “Grosso intervento” di 7-8 ore, un post intervento lungo, pesante e non facile, e poi, visto che è un intervento programmato è necessario auto-donare (non so come si dice) sacche di sangue per la propria operazione (mi si sono rizzati i capelli!!!!! Io svengo anche a levarmene una fialetta!), e poi è sempre un’operazione…. non è mai successo niente ma dei rischi ci possono essere…
Scusate lo sfogo ma ne avevo proprio bisogno.
Cosa fare?
Grazie
Commento di arianna
Il 03/08/2010 alle 23:44
Cara Francy…nn ti naskondo ke nel leggere la tua lettera,sembrava quasi ke fossi io a parlare…mi sn rivista in tutto…Io, ho 22 anni e da quando avevo 2 anni e mezzo che mi ritrovo in questo stato.. anke io da pikkola, me ne fregavo e facevo piu’ o meno quello che volevo…ma poi purtroppo il tempo passa, si cresce…e la “kosa” diventa sempre piu’ evidente! E..iniziano i “sfotto’”, inizi ad essere piu’ insikura, a vederti brutta anke quando poi nn lo sei! Ti senti inadatta, fuori luogo,limitata……diversa…e ti kiedi xkè tra tanta gente è kapitata proprio a te? Kosa hai fatto tu di male?? E nn hai risposte….vedi le persone piu’ kare ke fanno il massimo x nn fartelo pesare…ke ti fanno vedere ke ti kapiskono, ke provono il tuo dolore…MA NON E’ COSI! E in fondo lo sai..ke sei sola..e ti kiudi in te stessa, ti isoli…perdi gli amici…ti kiudi in kamera e piangi…e vorresti urlare! Buttare quei maledetti vestiti ke nn ti piacciono ma ke sei kostretta a mettere x cerkare di kamuffare!
…ti perdi le esperienze piu’ belle…
…ti kapisko tantissimo…!! Da quando ho trovato questo fantastiko blog, mi sento anke io x la prima volta in tt la mia vita VERAMENTE KAPITA! So di nn dover dosare le parole xkè voi purtroppo avete provato km me…tutto questo..
Sai, anke io vorrei operarmi! So ke l’operazione nn è una sciokkezza..(da pikkola ne ho già subita una grave…al cuore…e so kosa vuol dire…) ma è un sacrificio ke fai una volta…e poi finalmente metti F-I-N-E a questo inkubo! Io voglio provarci..voglio farlo kn tt le forze ke ho… mi sn persa già tanto…psikologikamente sn a pezzi…so ke fa paura…ma cerkiamo di pensare AL DOPO…solo kn un intervento penso..ke il sole x noi finalmente splende…
skusate se mi ripeto…ma vi pregoo a tt gli amici ke si sn operati!! Potete konsigliarmi un buon centro?? In qualsiasi posto sia…
nn ce la faccio piu’ sto troppo male……….
un abbraccio a tutti..
Commento di Anna
Il 04/08/2010 alle 08:57
Cara Arianna ho provato molta tenerezza e comprensione leggendo il tuo commento io ho 51 anni e anchio come te ho sofferto molto da ragazza per il problema della scoliosi, dopo tante visite e terapia (fatte sempre da ortopedici generico non specializzati in problemi vertebrali) dovrò affrontare l’intervento io adesso non sò che tipo di scoliosi hai tu e quanto sia grave o meno ma mi sento di consigliarti di metterti in mano a dei veri specialisti, personalmente io mi sono fatta visitare a Bologna ma sò che c’e anche un centro a Schio di Vicenza e anche ISICO ha vari sedi vedi tu, l’intervento è una cosa seria, da affrontare solo dopo aver provato (con dei veri specialisti) con esercizi, ti consiglio come se parlassi a mia figlia non affidarti a chicchesia, sei giovane e vedrai che risolverai, hai tutta la mia comprensione ti sono vicina, ma stai su la vita è bella affronta tutto con il sorriso sulle labbra e stringi i denti, ne sarai ripagata.
Baci
Commento di arianna
Il 04/08/2010 alle 21:55
Carissima Anna, ti ringrazio molto x le tue dolci parole.. e per i preziosi consigli.. =) ti faccio un grandissimo in bokka al lupo x l’intervento!!
x quanto riguarda me, sn un bel pò di anni ke nn faccio una radiografia quindi nn so in termini tecnici quanti gradi abbia…ma posso dirti ke ho il lato destro curvo…e la spalla destra piu’ alta di quella sinistra…Pratiko da molti anni ginnastika korrettiva e devo dire ke sono migliorata molto… solo ke ultimamente mi sento molto demotivata…xkè si, sn migliorata ma è stato tutti kosi dannatamente lento!! Ora, sarà x l’età partikolare ma mi sento vulnerabile, fragile e spenta! E nn è da me!! A vlt mi faccio “pena” da sola ed è bruttissimooo…
Appena mi è possibile, vado a fare una nuova radiografia, kosi almeno sapendo bene i gradi..vedo un pò se riesko a trovare qualkuno BRAVO ke mi possa REALMENTE AIUTARE! Purtroppo devo trovarlo io (ma nn so km fare
) xké in famiglia siamo in tanti…e ognuno è troppo preso dalle proprie kose….sarà pure questo ke mi fa sentire ankora piu’ sola…
scusate x l’ulteriore sfogo……..ma x la prima volta mi sento kapita…
Cara dolce sign.Anna, le auguro buona fortuna x l’intervento! l’abbraccio forte…
Commento di Anna
Il 05/08/2010 alle 09:52
Cara Arianna, sono contenta che tu abbia trovato un sostegno in questo Blog, credimi non sei sola, mi sembra di capire che nonostante questo momento di sconforto tu sia una persona coraggiosa, continua con costanza a fare ginnastica correttiva (sempre consigliata da veri specialisti) avrai letto anche tu tra i vari commenti che il centro ISICO è specializzato per i nostri problemi perché non prenoti lì una visita? So che fanno dei programmi personalizzati e sei seguita da fisioterapisti specializzati in scoliosi, i centri sono sparsi in tutta Italia, prova a metterti in contatto con loro. Sei così giovane e ti assicuro per esperienza personale che, se affronti le avversità della vita con animo positivo i risultati sono sempre positivi, non serve buttarsi giù affronta il problema, qualunque sia, con la sicurezza che tutto andrà per il meglio, ti faccio tanti auguri, e ricambio il tuo abbraccio e ricorda che sei in buona compagnia.
Commento di Aldo
Il 05/08/2010 alle 16:56
Ho già scritto su questo blog, riscrivo perché sono contento e ho il desiderio di dirlo. Sono contento perché la testa, da qualche settimana in decubito supino, tocca terra. A causa della cifo scoliosi la testa, più di un palmo, non toccava il pavimento, avevo problemi di respirazione e spesso dolori alle gambe. A settembre faccio le radiografie di controllo.
Un abbraccio a tutti
Commento di arianna
Il 06/08/2010 alle 01:00
Cara Anna..ancora una volta e con molto piacere, ti ringrazio x le parole e x i konsigli preziosi che ogni volta mi riservi! Proprio oggi ho prenotato la radiografia… e la settimana prox vado a farla! Così, prendo koscienza dei miei gradi…e vedo un pò kosa fare… Ho già mandato un e-mail a Isico.. ma ankora non ho avuto risposte… forse sarebbe meglio kiamare…ma aspetto l’esito e poi, mi do da fare… =) grazie a voi e a questo blog, mi sento addosso una carica in piu’ nel non mollare!!
Grazie ancora x tutto… =) ascolterò i tuoi konsigli e lunedì riprenderò a fare ginnastika correttiva…che da qualke mese, ho messo da parte… =P
Te invece, quand’è che ti operi? Fatti forza, promettimi di non mollare
ti auguro buona fortuna!!! A presto…
Commento di Anna
Il 06/08/2010 alle 06:24
Brava, io a settembre mi ricovero per un consulto poi mi metteranno in lista di attesa per l’intervento, spero di non aspettare a lungo, ti ringrazio del tuo sostegno, continuerò a seguire questo blog, frequentato da persone….. con una marcia in più, ciao e a presto
Commento di Alessia
Il 06/08/2010 alle 10:11
Salve a tutti, mi chiamo Alessia e ho 14 anni. Innanzitutto vorrei complimentarmi per questo meraviglioso blog…
15 giorni fa mi è stata diagnosticata una scoliosi toracolombare di 23° e mi è stato detto che indosserò un corsetto di tipo lionese a tre punti… Il corsetto lo metterò verso gli inizi di Settembre perché lo devono fabbricare e lo indosserò 23 ore su 24. Vorrei chiedere al dott. Stefano Negrini (o chi per lui) se indossando costantemente questo corsetto posso migliorare e di quanto… un saluto a tutti.. attendo risposta…
Commento di Monia Lusini
Il 06/08/2010 alle 16:40
Ciao Alessia,
se sarai costante avrai sicuramente dei buoni risultati, soprattutto dal punto di vista estetico…l’inizio sarà un pò difficoltoso ma stringi i denti e vedrai dei bei cambiamenti!!!
In bocca a lupo
Monia Lusini
Commento di Alessia
Il 06/08/2010 alle 19:45
Crepi il lupo!!! Grazie mille per avermi risposto….Ora sono molto più fiduciosa!!
Grazie ancora Monia Lusini.
Bacioni…Ale
Commento di arianna
Il 06/08/2010 alle 21:36
Spero di cuore che ti kiamino al piu’ presto…in modo da poter prendere una volta x tutte la propria vita in mano…in modo da poter fare FINALMENTE TUTTO QUELLO KE TI VA…ti faccio un grande in bokka al lupo, spero di leggerti al piu’ presto..con tante belle notizie…baci
Commento di marco
Il 09/08/2010 alle 10:01
Io mi sono operato di scoliosi un mese e qualcosa fa…se qualcuno voglia sapere qualunque cosa…mi aggiunga a questo contatto…intermarkus@hotmail.it
Commento di Claudia
Il 10/08/2010 alle 09:30
CIAO MARCO IO MI SONO OPERATA DI SCOLIOSI 14 GIORNI FA. TU COME STAI?
Commento di Claudia
Il 10/08/2010 alle 11:09
CIAO ARIANNA HO 36 ANNI E FINO A 14 GIORNI FA AVEVO UNA SCOLIOSI DI 60 GRADI E UN NOTEVOLE GIBBO! ANCHE SE STO ANCORA SOFFRENDO PER I DOLORI DELL INTERVENTO PERO’ MI GUARDO ALLO SPECCHIO E SONO RADIOSA PERCHE’ MIA SCHIENA E’ DRITTA E SENZA GIBBO. HO PIANTO LACRIME AMARE PER 36 ANNI, QUINDI FATTI CORAGGIO E TROVA UN BRAVO SPECIALISTA E VEDRAI CHE LA VITA TI SORRIDERA’. SE VUOI SAPERE DOVE STO IN CURA O PER CHIUNQUE VUOLE NOTIZIE LA MIA EMIL E’ cladaguanno@virgilio.it ciao cari compagni di sofferenza in comune, vi abbraccio e vi do la testimonianza che da questa malattia si puo’ uscirne vittoriosi.
Commento di marco
Il 10/08/2010 alle 21:14
Claudia ti ho aggiunto…così ci sentiamo e ci scambiamo delle info…come ci sentiamo ora…
Commento di Fabio Zaina
Il 17/08/2010 alle 09:00
Cara Alessia,
Vorrei aggiungere alla risposta della Dr.ssa Lusini che è sempre difficile dare una risposta certa, sopratutto sul blog, senza aver visto, visitato e misurato di persona il paziente. Quello che si può dire è che teoricamente, con un buon corsetto e un dosaggio così alto in termini di ore quotidiane la possibilità di migliorare esiste.
Ti faccio un grosso in bocca al lupo
Fabio Zaina
Commento di Alessia
Il 17/08/2010 alle 20:12
Crepi il lupo!!!
Grazie mille dott. Zaina per la sua risposta
Vorrei sapere se per la mia scoliosi, il corsetto lionese a tre punti è quello adatto..
Spero che qualcuno mi risponderà.. Grazie ancora..
Commento di Fabio Zaina
Il 18/08/2010 alle 08:31
Cara Alessia,
come già detto, non ho gli elementi per una valutazione personalizzata. Ti posso dire che per una situazione come quella che descrivi (una curva di 23°) potrebbero essere indicati anche altri corsetti come lo Cheneau Sibilla, o addirittura lo SpineCor. Ma per sapere con certezza se uno di questi strumenti possa essere adatto è necessaria una visita.
Ciao
Fabio Zaina
Commento di Alessia
Il 18/08/2010 alle 14:37
Grazie per avermi risposto… Il medico che mi ha visitata,mi ha detto che ha scelto il corsetto lionese per bloccare l’avanzamento della scoliosi e cercare di migliorarla.. secondo lei, facendo KINESI con il corsetto, aiuto maggiormente la colonna vertebrale a migliorare? E a scuola potrò fare educazione fisica o dovrò evitare di fare alcuni esercizi? Mi scusi se la assillo di domande, ma vorrei maggiori chiarimenti…. Cordiali saluti…
Commento di Fabio Zaina
Il 20/08/2010 alle 08:13
Cara Alessia,
Come già accennato, tutti i corsetti, se ben realizzati e ben portati, possono arrestare e anche migliorare la scoliosi. Tutto dipende dal dosaggio in ore, dall’entità della curva e dalla realizzazione del corsetto. Gli esercizi specifici, sia con che senza il corsetto, sono fondamentali per ottenere i migliori risultati e per mantenerli anche alla fine del trattamento.
Per lo sport a scuola, di solito noi consigliamo di fare tutto quello che si riesce oggettivamente. Anche quello aiuta, sia fisicamente che psicologicamente.
Fabio Zaina
Commento di daniela
Il 22/08/2010 alle 14:55
Ciao mi chiamo Daniela, ho 36 e ho una grave scoliosi di 60 gradi, con un gibbo molto evidente. Da piccola purtroppo il busto Milwaukee, non l’ho mai accettato, lo portavo per poche ore al giorno…poi l’ortopedico mi prescrisse all’età di 14 anni quello lionese. Questo busto lo mettevo volentieri, non mi creava nessun disagio, ero contenta! Il fisiatra che allora mi aveva in cura, me lo tolse, adducendo che avrebbe indebolito i muscoli…Ora vivo costantemente con tanti dolori alla schiena, soprattutto la parte dorsale, per non parlare del disagio piscologico, mi sento molto insicura, non riesco a relazionarmi liberamente… Purtroppo non posso operarmi xchè sono nata con una grave cardiopatia, e l’intervento sarebbe troppo rischioso.
Mi fa tanto piacere x Claudia che ora si è operata e può godersi una “nuova vita”…tutta in salita!!!
Commento di Daniele
Il 22/08/2010 alle 19:13
Ciao Daniela..posso consigliarti una ginnastica, il cerca su internet, a me sta facendo molto bene da 50 radi ora sono a 37:) dopo 8 mesi di lavoro.
Commento di Claudia
Il 22/08/2010 alle 19:58
Ciao Daniela
Grazie per le tue gentili parole, io posso capire l’inquietudine che hai nel cuore…
hai provato a consultarti con il centro che mi sono curata io? Potrebbero trovarti una soluzione! La mia email è cladaguanno@virgilio.it
Mi farebbe piacere che facessi un tentativo. Io sono ottimista
Commento di daniela
Il 23/08/2010 alle 07:25
Vi ringrazio per il vostro interessamento, sono molto comossa…Conoscere questo blog, poter condividere i miei stati d’animo con persone che mi comprendo, a mio avviso è già una gran conquista!!!
Non mancherò di scriverti Claudia…La speranza è sempre l’ultima a morire!
Accetto anche il tuo consiglio Daniele, se mi vuoi dare ulteriori informazioni te ne sarei grata.
Per chi volesse mettersi in contatto con me la mia email è daniela0174@yahoo.it
Buona giornata a tutti.
Commento di Stefano Negrini
Il 23/08/2010 alle 12:57
Cara Daniela,
fermo restando che i miracoli purtroppo nel campo della scoliosi non esistono, il mio consiglio è di fare degli esercizi specifici per il trattamento della scoliosi nella mano di esperti che abbiano pubblicato i loro risultati. E’ l’unico modo per minimizzare i rischi ed incrementare le possibilità di avere concretamente dei risultati utili. Ad oggi hanno pubblicato risultati di efficacia a livello internazionale negli adulti solo la nostra tecnica italiana SEAS che utilizziamo in Isico, e la tecnica tedesca Schroth, oltre ad un lavoro di un americano di cui però non si conosce esattamente che tipo di esercizi abbia utilizzato. Poi esistono tanti che propongono trattamenti per la scoliosi, che spesso danno risultati sintomatici a breve termine, con una riduzione dei dolori ed un benessere generale: questo però è a volte un inganno, perché avviene con qualunque ginnastica a chiunque non faccia attività fisica da anni, indipendentemente dalla scoliosi: si tratta di un beneficio aspecifico che tutti provano con il movimento regolare. Il problema con la scoliosi è che se poi quegli esercizi non erano adatti possono provocare un peggioramento togliendo delle difese specifiche che la colonna ha sviluppato contro l’evoluzione della deformità: ho visto tanti casi di questo tipo, e questo spiega anche perché tanti chirurghi ortopedici siano fieramente contrari agli esercizi in caso di scoliosi.
Comunque, visto il suo problema di cardiopatia, degli esercizi seri e ben fatti, in mani esperte, sono l’unica soluzione vera: ed è bene iniziarli adesso visto che a 36 anni si può lavorare molto meglio che più avanti negli anni, e che con 60° le possibilità di peggioramento sono concrete, purtroppo.
In bocca al lupo
Stefano Negrini
Commento di beatrice
Il 25/08/2010 alle 21:44
Ciao sono beatrice, ho 12 anni e proprio ieri ho fatto la mia prima visita e mi è stata diagnosticata una scoliosi dorso-lombare dx convessa ad ampio raggio di 30°. Mi è stato prescritto il corsetto lionese da portare per 18 ore al giorno. Fin qui nessun problema, ma il dottore mi ha detto che le scoliosi solitamente non si recuperano tranne che nel 5% dei casi trattati. L’idea di portare un corsetto senza molte speranze di migliorare non mi piace. Nel blog però leggo che tante persone hanno avuto un recupero. Voi cosa ne pensate?
Commento di marina
Il 27/08/2010 alle 10:26
Ho 50 anni, quando ne avevo 13 mi hanno diagnosticato una scoliosi, il medico ortopedico dell’ospedale all’epoca disse che il mio sviluppo osseo era terminato, e per questo motivo non c’era più nulla da fare… figuriamoci a 13 anni! Sono cresciuta di almeno 3/4 cm. in altezza.
Abbrevio la storia, negli anni non ho mai avuto problemi, mi sono tenuta il mio piccolo gibbo antiestetico (ma si notava poco) ho praticato ginnastica, danza, judo, aerobica ecc. e non avevo dolori, fino a 35 anni.
Dopo i 35 anni è iniziato un lento e progressivo calvario, fatto di dolori acuti in alcuni periodi, per poi diventare dolore cronico.
Ho visitato non so quanti ortopedici, chiropratici, massaggiatori, fisiatri, ogni volta mi sono scontrata con la iniziale diffidenza, in quanto il mio aspetto ingannava, ero agile e molto mobile,la mia scoliosi era quasi invisibile ad occhio nudo, solo radiografia alla mano i medici esclamavano – ah ! ma lei ha una bella scoliosi! Ma sostanzialmente mi dicevano faccia ginnastica, non c’è nulla da fare.
A 40 anni ho portato anche un corsetto per 2 anni… questo mi ha peggiorato i dolori negli anni successivi.
Dopo i 45 anni ho avuto un netto peggioramento che si notava anche esteticamente, il gibbo era molto evidente, ma soprattutto i dolori sono aumentati, non potevo più camminare per oltre 15 minuti o giù di lì. E quando rimanevo in piedi più a lungo i dolori partivano dalla schiena e si estendevano alla gamba fino al piede.
L’anno scorso mi sono decisa e mi sono rivolta alla chirurgia del rachide di — per avere un parere diverso, rifatte le lastre è stato appurato che la scoliosi stava degenerando e mi hanno consigliato l’intervento.
Sono stata operata il 24 maggio 2010 a —, ora sono in convalescenza, mi hanno innestato il mio osso e applicato 2 barre titanio da L5 A T5, ora la mia schiena è diritta, i vecchi dolori sono scomparsi, diciamo che ne ho di nuovi che dovrebbero andarsene nei prossimi mesi, la strada è lunga e difficile e non nego momenti di sconforto, ma ho speranza di andare a stare meglio.
Mi piacerebbe parlare con chi ha fatto questo tipo di intervento in età adulta come me per sapere come è stato il loro percorso e per capire se ciò che sento ora è normale. Per esempio ho più problemi nei movimenti delle braccia che in quelli delle gambe.
Grazie Marina
Commento di valentina
Il 27/08/2010 alle 12:29
Salve…volevo sapere se qualcuno di voi conosce il Dott.Salvatore Atanasio???..grazie
Commento di Claudia
Il 27/08/2010 alle 18:04
Ciao Marina, ho 36 anni, e mi sono operata il 27 luglio. Ti volevo chiedere se anche tu ti affatichi a stare in piedi, perché io da un mese dall’intervento dopo un quarto d’ora che sto in piedi mi devo sdraiare. Il chirurgo non mi ha prescritto il busto tu lo porti?
Commento di marina
Il 28/08/2010 alle 12:23
Ciao Claudia,
si sto portando tutt’ora un busto con spallacci. Ho iniziato lo svezzamento a metà agosto e gradualmente lo devo togliere. Fino a quel momento non potevo alzarmi senza il busto e devo dire che non so come avrei fatto senza.
I miei sintomi dolorosi cambiano sempre, a volte ho più difficoltà a stare seduta.
In particolare ho problemi con le braccia, a sollevare anche piccoli pesi o solo a muoverle per mangiare. Fra le scapole ho due vetrebre molto dolenti che sono collegate al movimento delle braccia. Tu dove ti sei operata? Hai fatto l’intervento tipo il mio?
Commento di marina
Il 28/08/2010 alle 12:25
Claudia,
volevo anche precisare che io ad un mese dall’intervento ero ancora ricoverata in riabilitazione e facevo fatica a fare tutto. Ora anche se ho dolori sono più attiva e sono passati 3 mesi
ciao
Commento di Claudia
Il 28/08/2010 alle 13:09
Ciao Marina,
mi sono operata a —. Ho avuto un intervento di artrodesi T3-L4. Anche io ho più difficoltà a stare seduta, resisto 10 minuti. Riguardo le braccia fino adesso non ho avuto problemi. Il tuo torace com’è? Il mio sporge in avanti non sò se è una postura antalgica o meno!
ciao
Commento di marina
Il 28/08/2010 alle 13:29
Il mio torace è un pò più sporgente rispetto a prima perché ora sono dritta.
Prima ero “ingobbita”
Commento di Claudia
Il 28/08/2010 alle 15:41
Ciao Marina,
ti posso chiedere cosa usi come antidolorifico, e se funziona? Perchè io fra qualche giorno devo lasciare quello che sto prendendo per usare la tachipirina.
grazie ciao
Commento di Stefano Negrini
Il 30/08/2010 alle 10:52
Cara Beatrice,
i miglioramenti sono purtroppo un fatto del tutto individuale. In tutti i lavori da noi pubblicati, abbiamo ottenuto in media un miglioramento tra i 6 ed i 10° a seconda dei vari gruppi studiati, ma vi erano inclusi pazienti con miglioramenti superiori ai 20°, così come pazienti che non hanno ottenuto nulla… Quindi, non si può dire sulla singola persona che cosa si può ottenere, neanche dopo averla accuratamente visitata …
Un’altra cosa da dire è che già restare stabili è un buon risultato, se la curva arriva a 30°. Infatti, se c’è ancora crescita e la curva arriva a 30°, con il tempo peggiora: quindi fermarla con il corsetto vuol dire già un risultato migliore del non far nulla.
In bocca al lupo !
Stefano Negrini
Commento di beatrice
Il 30/08/2010 alle 14:25
Gentile Dottore è stato molto cortese a rispondermi, la ringrazio molto e crepi il lupo!!!!
Beatrice
Commento di anna maria
Il 02/09/2010 alle 13:51
Cara Marina, ho 56 anni e sono stata operata a fine aprile. Non ho problemi alle braccia ma ho una scapola più sporgente, e tu?
Commento di rossella
Il 09/09/2010 alle 09:35
Ciao, la mia storia é molto simile alle vostre, la mia scoliosi attualmente ha una curvatura di 100 gradi, sono ormai 10 anni che faccio la posturale, ma senza risultati, vado ostinatamete da 8 anni in piscina, ma solo perché mi piace tanto, dimenticavo di dirvi, ho 58 anni, sono arrivata a voi per caso, oggi devo iniziare di nuovo la terapia in un altro centro, ma ieri un nuovo ortopedico mi ha detto che c’è poco da fare, io sono stata operata a 10 anni tutto è stato fatto…… a presto rossella
Il 06/04/2010 alle 10:35
Chiara,
grazie mille per le tue parole a nome di tutti i frequentatori del blog e per noi di Isico, che il blog abbiamo voluto. Auguri !
Stefano Negrini