ISICO – Scoliosi

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Curare la scoliosi …con le illusioni

14 luglio, 2010 (13:30) Di: Stefano Negrini

In risposta all’intervento di Salvo.

Purtroppo non è fantascienza ma l’ennesima teoria scagliata addosso alle schiene di chi soffre di scoliosi. Come se creare illusioni non fosse nefasto almeno quanto applicare delle tecniche di non provata efficacia che potrebbero addirittura poi rivelarsi dannose.
Già Ippocrate (sulla base dei mosaici romani) appendeva i pazienti scoliotici a testa in giù per trazionarli e raddrizzarli, ed in passato in Russia mettevano a letto per anni i bambini con scoliosi nell’idea che “fuori” dalla forza di gravità la scoliosi non si formasse. Purtroppo non ha funzionato (o per fortuna…).
Oggi in Italia qualcuno propone gli esercizi in sospensione, appesi: nessuna prova di nessun genere, e neanche alcuno studio teorico che sostenga che possa essere in qualche modo qualcosa di utile. Ma i seguaci sono partiti dalla Toscana e si stanno diffondendo…
Poi qualcuno ha pubblicato su giornali nazionali che cura la scoliosi con la ginnastica da circo. Una volta nei circhi si “sfruttavano” le malattie per mostrare al mondo i cosiddetti fenomeni da baraccone, oggi si fa il contrario. Ma anche per questa terapia non ci sono prove da nessuna parte, e neanche studi teorici che dicano che possa avere un senso. Anzi, ci sono forti sospetti (ossia molti studi) che tutto ciò che rende molto elastica la schiena, che la rende molto snodata fa peggiorare la scoliosi.
Speriamo che questa ginnastica circense prima di tutto non faccia danni (su questa ginnastica si può leggere un  articolo apparso sulla rivista della Società Italiana Ginnastica Medica: http://www.gss.it/la_ginnastica_aerea.pdf).
Una parola a parte merita un’altra “religione” spuria (basata sulla fede in chi alla “santona” – almeno in questo caso -  crede, includendo fisioterapisti e pazienti) che è nata a Milano negli ultimi anni, di cui a volte si parla nei giornali o si sente per radio anche nazionali, che predica che la scoliosi ha cause psicologiche (assurdo !!!), che colpevolizza i genitori separati dicendo che sono loro ad aver causato la scoliosi (evviva l’attenzione psicologica !), che propone esercizi che da anni hanno dimostrato di essere controproducenti per la scoliosi, applicati da uno, a volte due terapisti, e che richiede “stage” intensivi annuali.
Questa purtroppo si diffonde come una malattia infettiva in giro per l’Italia. Ma state attenti, non ha senso ed ho già visto troppi pazienti rovinati (letteralmente) da questa terapia.Ho già avuto modo di polemizzare in passato con qualche persona che al blog partecipa a proposito dei “praticoni”: in questo caso neanche di “praticoni” si tratta, ma di persone che hanno studiato, hanno lauree e specialità mediche, ma fanno dei danni. Infatti, se queste terapie vengono applicate dovrebbero avere almeno uno straccio di prova scientifica, altrimenti diventano sperimentazione, e la sperimentazione si può applicare sull’uomo solo rispettando alcune precise norme etiche, altrimenti si fa danno e si compie una frode. Ed i danni che si provocano non possono in alcun modo essere giustificati neanche dal “fin di bene”, come avviene in medicina in generale.
Ovviamente, applichiamo sempre il beneficio del dubbio: è possibile che queste tecniche, così “chiare” ed efficaci per chi le propone, possano anche essere utili in qualche caso specifico; ed è possibile che gli ignoranti siamo noi ed i conoscitori siano coloro che propongono queste metodiche; quindi, è possibile che un domani, di fronte alle pubblicazioni di questi colleghi creativi e molto convincenti, ci ricrederemo. Ma dopo anni che queste tecniche vengono applicate, insegnate, e diffuse in Italia, non abbiamo ancora visto le pubblicazioni SERIE e scientifiche che dimostrassero che servono a qualcosa. Continuiamo ad aspettarle, ma nel frattempo non solo dubitiamo ma vediamo anche dei danni. E non ci risulta che i pazienti sappiano di essere inclusi in sperimentazioni cliniche. Quindi, è comprensibile perché il beneficio del dubbio si affievolisce sempre più e la rabbia invece aumenta…
In Italia abbiamo avuto il caso Di Bella per i tumori, ma non avete idea di quanti “casi Di Bella” si potrebbero mettere in piedi per la scoliosi… e nel nostro blog ne abbiamo la chiara dimostrazione. Purtroppo il processo della fiducia acquisita da parte delle persone impedisce poi di essere oggettivi una volta caduti in una di queste trappole e quindi anche il danno può essere poi giustificato o interpretato in modo positivo (ricordate la Sindrome di Stoccolma, un processo psicologico assolutamente ben descritto ? E’ quella situazione in cui chi subisce il torto si “innamora” di chi lo compie e lo giustifica, descritto per la prima volta nella capitale Svedese su persone rapite e tenute a lungo in ostaggio. Ecco, si applica anche al rapporto terapeuta-paziente, dove c’è un’inevitabile dipendenza cui si aggiunge la fiducia… un processo utile per curare, ma anche pericoloso se la fiducia è mal riposta).
Scegliete con cautela, per favore, e non fidatevi solo di chi vi affascina o vi propone qualcosa che vi piace di più di quello che la medicina ufficiale offre. Potreste dovervi pentire e vi garantisco che, dopo aver visto tanti, troppi genitori pentiti della “religione milanese” per la scoliosi, trovar pace è difficile…
Stefano Negrini

Commenti

Commento di caterina melillo
Il 20/07/2010 alle 17:04

Buongiorno, sono la madre di una ragazzina di 13 anni compiuti a dicembre 2009 alla quale è stata riscontrata nel mese di gennaio una scoliosi dorso lombare.
E’ cominciato l’incubo, come una nuvola a ciel sereno non avendo alcun precedende in famiglia e avendo sottovalutato l’impercettibile differenza che la ragazzina aveva notato l’estate scorsa nella curva dei fianchi.

La diagnosi dell’esame del rachide in toto ortostatismo è la seguente:

scoliosi ad S italica del rachide dorso lombare senza dismetria del bacino ne’ degli arti inferiori. Non apprezzabili alterazioni morfologiche strutturali a carico dei metameri esaminati. Spazi intertersomatici di ampiezza regolare.

La diagnosi dell’ortopedico e’ stata la seguente:
Rx 25° Risser 1/2.
C…50-0-40
S…D7 dx L5L, sin 6 Gibbo d7 dx 5L sin 10
Si consiglia l’uso di corsetto Boston alto con pail di spinta lombare sinistra centrato su L2 e dorsale destra su D9.

Preciso che:

la prima mestruazione e’ arrivata a 10 anni e mezzo, negli ultimi due anni la ragazzina è cresciuta ancora piu’ di 10 cm, raggiungendo un’altezza di 1,52 m per 40 Kg, noi genitori non siamo alti (io 150 cm e mio marito 160 cm) la costituzione è definita dal pediatra longilinea, non ha mai praticato sport e solo nel mese di dicembre ad un controllo pediatrico è stato suggerito il controllo ortopedico, mentre nel settembre 2008 era stato rilevato dal pediatra un atteggiamento scoliotico e suggerito di praticare uno sport qualunque.

Oggi l’ortopedico ha prescritto l’uso del corsetto fin dal collaudo dello stesso per 22 ore al giorno.
Dopo il primo controllo il 23/4 e’ stato riscontrata l’idoneità del corsetto anche se non completamente contenente la dorsale e un miglioramento nella curva lombare C. 30-0-50 prescrivendo una radiografia per settembre con indosso il corsetto.

Dopo aver consultato il vostro blog chiedo cortesemente di sapere se è possibile immaginare quando finira’ l’accrescimento, se prima del raggiungimento della completa maturazione ossea (Risser 5?) potra’ essere ridotto l’uso del corsetto, se è necessario praticare ginnastica correttiva perché l’ortopedico ha considerato non indispensabile praticare alcuna ginnastica.

Ringraziando saluto cordialmente

Commento di caterina melillo
Il 20/07/2010 alle 17:20

Non so se ho sbagliato ad inserire la mia richiesta come commento, ma avrei piacere di conoscere il parere del Dottor Negrini per valutare la possibilità di un controllo presso il centro, noi abitiamo a Napoli e siamo in cura presso il Policlinico della ns citta’.
Grazie

Commento di Fabio Zaina
Il 22/07/2010 alle 11:58

Gent.ma Sig.ra,
è difficile rispondere con certezza alle sue domande. Mediamente, per arrivare al completamento della crescita ossea da Risser 1/2 ci vogliono dai 3 ai 5 anni, salvo poi casi particolari. Lo svezzamento dal corsetto dovrebbe avvenire in maniera graduale, riducendo le ore progressivamente per abituare la schiena a sostenersi senza l’aiuto del corsetto. Ma la rapidità con cui si riducono le ore dipende dal risultato e dal mantenimento dello stesso durante il progressivo abbandono. Per quanto riguarda gli esercizi, abbiamo documentato la loro importanza nella fase correttiva e nella fase di abbandono del corsetto. Tuttavia, siamo al corrente del fatto che non tutti li prescrivono, e ciò può essere in parte dovuto al fatto che incappare in “esercizi sbagliati” che al posto di aiutare favoriscono il peggioramento è concreto. Tuttavia è chiaramente documentato che chi non fa esercizi durante la fase di abbandono tende a perdere parte del risultato, perché la schiena non è in grado di sostenersi.
Quindi, ancora una volta, il consiglio è di impostare una terapia completa, con corsetto + esercizi specifici.
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di caterina melillo
Il 23/07/2010 alle 13:09

Gentile dottore, La ringrazio veramente di cuore per aver risposto alla richiesta. Sono molto spaventata perche’ anche se l’ortopedico che segue mia figlia mi comunico’ che 25° di scoliosi dorso lombare non sono gravi, non fa previsioni per il futuro e mi riprende duramente se chiedo circa la possibilita’ di ridurre le ore di corsetto.
Le confesso che mia figlia ora che siamo in estate non lo indossa per le 22 ore prescritte, riducendo a 19 ore e minaccia di fare altrettanto all’inizio dell’anno scolastico. Questo potrebbe aggravare la situazione o evitare solo un eventuale miglioramento gia’ che ho letto che 16 ore sono contenitive e piu’ di 16 ore correttive? Possiamo sperare in caso di miglioramento che le ore si riducano prima della completa maturazione ossea?
Grazie

Commento di Sofia
Il 23/07/2010 alle 13:50

Caro dottor. Negrini,
la ringrazio davvero di cuore per aver creato questo blog , mi ha aiutata molto ad accettare il busto. Volevo fare il camp ISICO, ma l’ho scoperto tardi, non è che mi potrebbe dare altre informazioni? Davvero complimenti è un dottore molto competente e mi fa davvero piacere che si preoccupa del nostro stato psicologico.
Sofia

Commento di Fabio Zaina
Il 27/07/2010 alle 16:14

Gent.ma Sig.ra,
se è difficile per il medico che la segue fare previsioni, per me è proprio impossibile dire su questo blog cosa accadrà. Tutto quello che posso dire è che più sconti sua figlia si farà rispetto alla prescrizione, maggiori saranno i rischi. Ma non posso dire nulla di preciso.
A volte (raramente) ci sono ragazze fortunate che si fanno lo sconto in termini di ore di indossamento e non hanno problemi, mentre la maggior parte delle volte chi si fa lo sconto perde almeno in parte il risultato che stava ottenendo.
Per quanto riguarda le ore per contenere o migliorare la curva, secondo la nostra esperienza ci vogliono almeno 18 ore per migliorare. Stare al di sotto di questo dosaggio non sempre consente di mantenere la stabilità, dipende dall’entità della scoliosi e dalla fase di spinta.
L’unico consiglio resta di affidarvi al medico che vi segue e seguire le sue indicazioni.
Fabio Zaina

Commento di caterina melillo
Il 27/07/2010 alle 20:13

Grazie mille dottore, insieme con mia figlia osserveremo quanto prescritto

Commento di rosa
Il 08/08/2010 alle 22:18

Salve,
all’età di 16 anni mi è stata diagnosticata un’ ipercifosi con angolo > 90° e iperlordosi con angolo = 64°. L’ortopedico mi aveva prescritto della fisioterapia alquanto inutile e successivamente corsetto non meglio definito.
Non soddisfatta decido di cambiare medico, ricordo ancora quel giorno che uscii dall’ambulatorio in lacrime… l’ortopedico mi disse che ormai era troppo tardi e il busto non poteva servire a nulla, ma che non sarei comunque peggiorata..magari!
Cambio ancora ortopedico, corsetto lionese, in attesa dell’intervento chirurgico.
Non vedendo risultati e pensando che l’ortopedico precedente avesse ragione, mi sono arresa e ho lasciato passare inutilmente gli anni.
Così, ora, dopo 10 anni, mi ritrovo con un maggior peggioramento, ormai è diventato un peso anche uscire dalla porta di casa per via dell’estetica, se potessi metterei un corsetto soltanto per sentirmi più a mio agio.
Vorrei fissare un appuntamento, ma ho paura di sentirmi dire che l’unica cosa che posso fare per migliorare l’estetica è sottopormi all’intervento chirurgico, cosa che per ora non voglio fare.
Chiedo gentilmente ai dottori del blog se potrei essere ancora in tempo per sperare di migliorare sul piano estetico.

Commento di marco
Il 11/08/2010 alle 17:13

Io mi sono operato di scoliosi un mese e qualcosa fa…se qualcuno voglia sapere qualunque cosa…mi aggiunga a questo contatto…intermarkus@hotmail.it

Commento di Fabio Zaina
Il 12/08/2010 alle 08:46

Gent.ma Rosa, se non ho fatto male i conti, lei dovrebbe avere circa 26-27 anni. A questa età è possibile utilizzare ancora il corsetto per migliorare l’ipercifosi. I risultati sono un po’ inferiori a quelli che si ottengono in adolescenza, ma si può ancora fare qualcosa.
Fabio Zaina

Commento di Stefano Negrini
Il 23/08/2010 alle 09:41

Gentile Rosa
l’ipercifosi si può curare sino alla prima età adulta (questo è nostra esperienza quotidiana ed è stato pubblicato dai colleghi di Lione recentemente).
Personalmente ho avuto una paziente di 38 anni che, nonostante io lo sconsigliassi, ha voluto a tutti i costi mettere un corsetto per migliorare esteticamente la propria cifosi con la quale non riusciva più a vivere. Ha fatto una grande fatica per un paio di anni, ha fatto tantissimi esercizi, si è impegnata a fondo … ed è migliorata. Quindi, se si è disponibili a fare fatica, i risultati si possono ottenere anche abbastanza avanti negli anni, di più di quanto io pensassi sino a quando questa signora mi ha fatto cambiare idea. E senza intervento.
Ovviamente, per sapere se e che cosa si può provare a fare, ci vuole preliminarmente una visita e si devono condividere degli obiettivi ed un percorso terapeutico. Ed ogni caso resta sempre storia a sé.
Cordiali saluti
Stefano Negrini

Commento di francesca
Il 28/08/2010 alle 16:11

A mia figlia è stata diagnosticata la scoliosi ad s italica del rachide.La curva sup. dx convessa ha angolo di cobb di 11° e fulcro nella 7 v.D.La inf.lombare sx convessa ha angolo di cobb di 16° e fulcro nella 1.v.L.Bacino, la porzione di dx è più alta della sx di 1 cm. Cosa devo fare?

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