ISICO – Scoliosi

Il blog di Isico dedicato alla scoliosi

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Curare la scoliosi …con le illusioni

14 luglio, 2010 (13:30) | Di: Stefano Negrini

In risposta all'intervento di Salvo. Purtroppo non è fantascienza ma l'ennesima teoria scagliata addosso alle schiene di chi soffre di scoliosi. Come se creare illusioni non fosse nefasto almeno quanto applicare delle tecniche di non provata efficacia che potrebbero addirittura poi rivelarsi dannose. Già Ippocrate (sulla base dei mosaici romani) appendeva i pazienti scoliotici a testa in giù per trazionarli e raddrizzarli, ed in passato in Russia mettevano a letto per anni i bambini con scoliosi nell'idea che "fuori" dalla forza di gravità la scoliosi non si formasse. Purtroppo non ha funzionato (o per fortuna...). Oggi in Italia qualcuno propone gli esercizi in sospensione, appesi: nessuna prova di nessun genere, e neanche alcuno studio teorico che sostenga che possa essere in ...

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In “vacanza” da scuola e… dal corsetto?

16 giugno, 2010 (13:18) | Di: Stefano Negrini

Chi mi puo' dare una risposta? Che conseguenze si possono avere se il busto lionese anziché essere portato per 20 ore al giorno,  per una scoliosi idiopatica evolutiva dorso lomb. di 26° Cobb, durante le vacanze al mare (1 mese circa) verra' indossato da mia figlia (14 anni a luglio) solo di notte? Grazie a chi mi potrà rispondere. Germana Gentile signora Germana, non si prenda questo rischio. In tanti anni di pratica ho visto dei disastri succedere in situazioni di questo genere, così come ho visto pazienti "fortunati" che se la sono cavati. Ma mi sembra la roulette russa giocata sulla propria salute e sulla propria pelle. Le "vacanze" vanno concordate con il medico. Personalmente, ai pazienti propongo una vacanza "personalizzata" sulla ...

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Entrando nel blog…..

6 aprile, 2010 (10:33) | Di: Chiara

Navigando in internet, tra i vari gossip e i ritrovamenti in facebook di vecchi compagni di scuola che rimpiangono i tempi in cui facevano merenda con pane e nutella, guardando hallo spank in tv; dopo tante cavolate insomma...sn incappata in questo blog. Per almeno un'ora ho letto quante più testimonianze possibili e mi sn sentita vicina ad ogni storia, ad ogni persona, perché era come rivivere la mia di storia. Non ho avuto una scoliosi grave: ma l'ho vissuta come tale. All' inizio, a nove anni, mi fu diagnosticata una scoliosi dorso-lombare ad s italica di 25 gradi che dopo un po' aumentò di qualche grado, ma che, a 17 anni si stabilizzò a 10 gradi. In mezzo ci fu ...

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Perché non usiamo più il corsetto di Milwaukee

26 marzo, 2010 (11:52) | Di: Stefano Negrini

Dopo gli ultimi interventi nel blog, dopo una recente risposta assolutamente corretta e condivisibile del Dott. Zaina, mi sento in dovere di dire qualcosa di ben argomentato sul corsetto di Milwaukee per esprimere la posizione di Isico. Intanto, nel titolo avrei dovuto aggiungere un "quasi" (ossia: "Perché non usiamo quasi più il corsetto di Milwaukee"), ma volutamente sono stato provocatorio: il quasi ci andrebbe perché in medicina (come nella vita) non esistono mai certezze assolute, ed uno strumento terapeutico non è mai abbandonato completamente. Certo, nella mia ormai lunga vita professionale, in oltre 20 anni che seguo le scoliosi, dopo aver curato quasi 20.000 ragazzi, posso tranquillamente dire che i Milwaukee che ho prescritto stanno abbondantemente nelle dita di una mano. ...

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Ancora… Le scelte dei genitori

25 gennaio, 2010 (09:21) | Di: Stefano Negrini

Dopo questo intervento da padre (ma anche da medico), rimane poco da aggiungere, se non qualcosa di medico-tecnico. Quasi sempre le scoliosi dei bambini (se non sono congenite) rispondono magnificamente al trattamento con corsetto rigido e nel giro di pochi anni si può a volte addirittura arrivare a togliere il corsetto; nelle congenite invece di norma non si arriva a toglierlo, ma si minimizza al massimo il numero di ore per dare più libertà possibile mantenendo lo stimolo correttivo minimo necessario. C'è un'altra differenza di fondo tra le due: la prima, idiopatica, di norma in pubertà "riparte" alla grande, determinando un peggioramento che obbliga ad incrementare (o riprendere) l'uso del corsetto per fermarla (a questo punto non più per regredire) ...

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Le scelte dei genitori

25 gennaio, 2010 (09:08) | Di: Fabio Zaina

In risposta all'intervento della sig.ra Anna. Cara Signora Anna, mettere un corsetto a un bimbo di 3 anni è triste, e ancor di più lo è quando quel bimbo è il proprio figlio. Da medico ma soprattutto da padre capisco perfettamente la sua disperazione e quella di tanti altri genitori che leggono e scrivono su questo blog. E da padre, non da medico, vorrei rispondere al suo intervento. Molto spesso la vita impone ai genitori scelte che mai vorrebbero fare. Scelte che lacerano l'anima perché sembra di infliggere una tortura proprio a chi amiamo di più. Penso che ogni genitore preferirebbe indossare lui stesso un corsetto piuttosto che metterlo addosso al proprio figlio o alla propria figlia. Ma non si ...

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I nomi dei medici sul blog

26 ottobre, 2009 (09:18) | Di: Stefano Negrini

Perchè non pubblichiamo più neanche i nomi dei medici che ricevono complimenti sul blog. Quando abbiamo impostato il blog abbiamo subito deciso di non lasciare i nomi di medici ed ospedali citati dai partecipanti. Questo perchè il blog è ospitato da una struttura sanitaria, e si tratta per noi di una questione di etica professionale. Per questo stesso motivo però non vedevamo nulla di male a mettere i complimenti a colleghi di cui chi scrive sul blog era stato contento. La delicata e gentile lettera di critica qui sotto riportata ci ha fatto ripensare questa posizione, ed abbiamo ripercorso all'indietro il blog mutilando tanti interventi. Ma la signora ha ragione, e come è successo a lei è sicuramente successo anche ...

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A chi rivolgermi per far curare mio figlio?

14 ottobre, 2009 (16:23) | Di: Stefano Negrini

Risposta all'intervento sul blog di Emilia. Gentile Sig.ra, lei si è rivolta a due istituti prestigiosi, di grande tradizione nel trattamento della scoliosi in Italia. Quanto le è stato detto sul "tentativo" di curare una curva di 40° per evitare l'intervento corrisponde a quanto normalmente viene detto in giro per il mondo, e quanto veniva pubblicato sino a qualche anno fa prima che un gruppo di medici totalmente dediti al trattamento conservativo e riunitisi in una Società Scientifica internazionale (SOSORT) cominciasse a pubblicare i propri risultati. Oggi questa affermazione non è più corretta, ma solo in mani assolutamente fidate. Guardi la nostra pubblicazione sulla autorevole rivista "Scoliosis" . I nostri risultati nelle curve da 25° a 40° ...

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Psiche e scoliosi

3 ottobre, 2009 (11:40) | Di: Stefano Negrini

Risposta all'intervento sul blog di Carla. Grazie Carla per questo suo nuovo, come al solito molto interessante e "vissuto" intervento. Da qui vorremmo far partire una sezione nuova del blog proprio sull'argomento "psiche e scoliosi". L'impatto con la malattia cronica ha sempre delle ricadute psicologiche. La scoliosi ha in più rispetto ad altre malattie una serie di fattori quali:

  • colpisce in età di crescita, quando fisico e psiche si stanno formando;
  • peggiora in età adolescenziale, e tutti sappiamo quanto questo periodo sia delicato sia psicologicamente che in rapporto con il proprio corpo;
  • è una deformità, e la parola "deformità" di per se stessa segnala che impatto possa avere;
  • mina la colonna vertebrale, ed anche qui la parola "colonna" segnala che funzione possa avere per il
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Quando l’età si aggiunge alle difficoltà fisiche

30 aprile, 2009 (08:52) | Di: Stefano Negrini

Dopo aver letto altri interventi arrivati nel frattempo, vorrei fare una postilla al messaggio precedente. Quando l'età, e magari anche la solitudine si aggiunge alle difficoltà fisiche, allora un fardello sopportato sino ad allora sembra diventare all'improvviso intollerabile, e tutto intorno sembra precipitare in un vortice di disabilità sempre peggiore. Dalle vostre storie appare chiaro che la ricerca di appiglio nella Società a volte trova risposte ed a volte no, così come la famiglia, gli amici, i compagni di vita a volte sono presenti ed altre no. Ma la forza interiore è quella che comanda, e questo si vede in tutte le vostre testimonianze: la stessa forza che da giovani vi aveva consentito di affrontare la patologia, va ritrovata ...

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In vacanza con il corsetto… e 2!

24 aprile, 2009 (20:30) | Di: Marta Tavernaro

Ciao ragazzi! Eccoci pronti a dare il via al nuovo camp ISICO 2009! Si tratta di una vacanza rivolta a ragazze e ragazzi che portano il corsetto, che si svolgerà dall’11 al 18 Luglio a passo Cereda, in Trentino. Siamo alla seconda edizione, quindi per le ragazze che hanno partecipato l’anno scorso rinnovo solo l’invito, mentre per tutti gli altri volevo spendere due parole per descriverne gli obiettivi e le modalità. L’obiettivo principale è di aiutare i ragazzi ad accettare il corsetto, attraverso la sperimentazione di attività motorie, anche impegnative, ma soprattutto farli incontrare perché condividano le proprie esperienze, emozioni, timori e così poter instaurare importanti amicizie che proseguiranno oltre la settimana di vacanza. Il tutto con la presenza di fisioterapisti ...

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Una triste notizia

14 febbraio, 2009 (10:22) | Di: Stefano Negrini

Purtroppo in questi giorni è deceduta la seconda ragazza in pochi mesi per un'intervento chirurgico per scoliosi. Si trattava di una giovane ragazza per il resto perfettamente sana. La notizia ci ha colpito come un macigno. Ogni intervento chirurgico purtroppo implica dei rischi, e questi rischi sono ovviamente maggiori in un intervento pesante ed invasivo come quello per scoliosi (sono solo 3 ragazze ogni 10.000 operate, ma purtroppo ci sono). In tutte queste situazioni ci sono persone distrutte: il nostro pensiero va alla famiglia prima di tutto, ma anche ai colleghi che stavano solo facendo il loro lavoro per curare al meglio una ragazza affidatasi a loro. L'intervento chirurgico per scoliosi è e deve restare la situazione estrema quando tutto prima ha ...

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Un messaggio per tutti

30 gennaio, 2009 (00:11) | Di: Barbara

Alle bellissime bambine e ragazze... non abbiate paura di curarvi, ma abbiate fiducia. Non rifiutate quello che può sembrarvi ingiusto, cattivo o inutile per la cura della scoliosi:se è necessario METTETE il corsetto. Non vergognatevi perchè questa non è una vergogna! Non pensate di curarvi in modo diverso da quanto vi si dice, o di essere diverse per riuscire a migliorare facendo di testa vostra; purtroppo così non si riesce a non peggiorare. Non sfuggite dai controlli, dagli occhi dei vostri genitori, non nascondetevi, CHIEDETE voi stesse di ESSERE CONTROLLATE, sempre, perchè anche se siete piccole, sapete di avere tanta intelligenza e di capire. Non dimenticatevi della vostra salute, mai, perchè avete UNA SOLA COLONNA VERTEBRALE e nessuno potrà darvene ...

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La scoliosi deve essere curata da specialisti di scoliosi

23 gennaio, 2009 (18:11) | Di: Stefano Negrini

Risposta all'intervento sul blog di mamma Anna e Alessandro. Caro Alessandro, cara mamma Anna, tenete presente che un pediatra è improbabile che veda, in tutta la sua vita professionale, più di una scoliosi infantile o congenita, tanto è basso il numero di casi nella popolazione. Quindi difficilmente i pediatri sono preparati ad affrontare questo tipo di problemi. Tenete presente che sono invece abituati a sentirsi porre delle domande da parte dei genitori generate dalla paura della malattia più che dalla malattia, ed in tutti questi casi è essenziale rassicurare e non terrorizzare ulteriormente. In pochissimi casi questo si rivela sbagliato perchè c'è una vera malattia (come è successo a voi) e se il pediatra non aveva notato ...

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L’intervento chirurgico adesso?

3 novembre, 2008 (15:43) | Di: Fabio Zaina

Abbiamo ricevuto una mail di "genitori disperati", che ci raccontavano i dubbi per loro figlia: "Mia figlia ha quasi 13 anni. Circa quattro o cinque anni fa dopo aver fatto una visita ortopedica il medico diagnosticò una scoliosi idiopatica e ci consigliò di metterle un corsetto tipo boston per 16 ore al giorno. Ma mia figlia non lo sopportava proprio e dopo circa 8 mesi abbiamo rinunciato a metterglielo perchè accusava una sofferenza continua nella respirazione. Preso un altro appuntamento con un ortopedico quest'ultimo ci consigliò di abbandonare il corsetto e di intraprendere la strada dell'osteopatia. Per più di un anno e una volta al mese mia figlia faceva regolarmente osteopatia, ma non convinto di questa cosa gli feci fare un’ulteriore ...

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Sport e scoliosi

3 luglio, 2008 (09:08) | Di: Michele Romano

Risposta all'intervento sul blog del 19/6/2008. Sul binomio sport e scoliosi si è detto e scritto di tutto senza essere arrivati ad avere ancora oggi le idee perfettamente chiare su questa questione cruciale. Nel periodo pionieristico del trattamento della scoliosi con esercizi, lo sport era, nel bene e nel male, un elemento cardine. In particolare, il nuoto era praticamente assimilato a un valido metodo di cura grazie alla sua specifica caratteristica di essere praticato in galleggiamento, cosa che seguiva i dettami dell’epoca in cui gli esercizi per eccellenza erano quelli descritti da Klapp, eseguiti rigorosamente in posizione carponi, per ridurre al massimo l’azione nefasta di quella che era stata identificata come la nemica pubblica numero 1 della scoliosi: la ...

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Un blog sempre più “chirurgico”

12 giugno, 2008 (22:07) | Di: Stefano Negrini

Il nostro blog è nato come luogo di scambio di esperienze e pareri tra pazienti, genitori, medici e altri operatori del settore. Il blog è nato all'interno del sito di un Istituto come ISICO che:

  • fa dell'impegno ad evitare l'intervento chirurgico un punto prioritario di azione (pur riconoscendo alla chirurgia un ruolo fondamentale quando tutto il resto ha fallito e il paziente, ben informato - senza terrorismi inutili tipo: "finirai in carrozzina" o "non potrai avere figli": SONO SCIOCCHEZZE, diciamolo chiaro e forte! -, la sceglie)
  • vuole offrire un'alternativa terapeutica ai pazienti che NON SI VOGLIONO OPERARE e vogliono comunque cercare di stabilizzare il più a lungo possibile la loro situazione clinica e vivere il meglio possibile con
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Gli esercizi servono? A cura di Michele Romano

6 giugno, 2008 (16:02) | Di: Michele Romano

Risposta all'intervento sul blog di Andrea del 4/6/2008. Rispondo volentieri a questo post-fiume per cercare di mettere un po’ d’ordine nelle affermazioni appassionate ma vagamente confuse di Andrea che sembra pervaso dalla sacra furia della ricerca della verità. Proprio la verità che è merce veramente rara in questo ambito in cui, come ricorda giustamente l’autore del messaggio, idee, teorie, proposte più o meno ortodosse si scontrano come in una giostra governata da un manovratore distratto.

  • Partiamo dalla teoria del caos di De Mauroy. Teoria dal nome affascinante che, volendo però banalizzare, non fa che affermare una cosa che tutti gli operatori esperti nel trattamento della scoliosi conoscono già per esperienza: la scoliosi è una patologia subdola, con un potenziale evolutivo non
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Wait and see

19 aprile, 2008 (12:46) | Di: Michele Romano

Approfitto del post di una mamma preoccupata per l’evoluzione di una scoliosi della giovanissima figlia e che non riesce a comprendere l’atteggiamento attendista del medico che l’ha in trattamento, per puntualizzare un aspetto a volte non reso chiaro a sufficienza. Monitorare solo il possibile aggravamento delle curve scoliotiche è una delle alternative di comportamento terapeutico che in realtà, in alcuni paesi, come gli Stati Uniti, rappresenta la prassi più seguita. E’ il mezzo che consente di concentrare gli sforzi (soprattutto quelli economici) solo per il trattamento dei casi dove si assiste all’evoluzione importante delle curve. Questo modo di agire, se da una parte evita un trattamento lungo e costoso in tutti quei casi in cui la scoliosi non sarebbe andata ...

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In vacanza con il corsetto!

11 aprile, 2008 (08:30) | Di: Marta Tavernaro

Ciao, sono Marta fisioterapista ISICO; vivo quotidianamente attraverso i "miei ragazzi" e le loro famiglie le difficoltà e le gioie che la terapia conservativa della scoliosi comporta. Per terapia conservativa intendo esercizi e corsetto; sembrano due paroline semplici, ma nella realtà spesso significano sacrificio, fatica, disagio con i compagni, per non parlare poi delle “battaglie” che spesso le mamme devono intraprendere con i propri figli perché seguano bene la terapia! Non voglio discutere sul merito dei risultati scientifici. Ci sono e sono dimostrati. Voglio però portare la mia testimonianza di come sia bello vedere il sorriso quando, visita dopo visita, le cose vanno meglio, "i gradi calano" il profilo dei fianchi ritorna perfetto, i ragazzi da spaventati ed arrabbiati ...

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Madri con la scoliosi

11 ottobre, 2007 (18:38) | Di: Stefano Negrini

In un paio di giorni ho letto una mail che abbiamo ricevuto di una signora con scoliosi incinta all'ottavo mese di gravidanza e terrorizzata per il futuro di suo/a figlio/a come possibile scoliotico/a, ed ho visitato una bambina piccola con una scoliosi già da corsetto e con una madre disperata perchè stava rivivendo con lei (cosa che non avrebbe mai voluto fare) la tragedia della sua infanzia, quando aveva portato corsetti per poi decidere da sola di operarsi e provare sulla propria pelle quello che oggi vorrebbe a tutti i costi evitare per sua figlia. Ecco un problema non da poco, perchè non c'è niente di peggio che vedere o temere che i propri figli vivano le stesse brutte esperienze che ...

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Le storie di scoliosi

24 settembre, 2007 (10:10) | Di: Stefano Negrini

I nostri pazienti non sono le loro schiene, né tantomeno le loro radiografie. Ma nei nostri amublatori non abbiamo mai il tempo sufficiente per sentire le loro storie: ne cogliamo pezzettini, ne intuiamo sofferenze o gioie, ma non siamo in grado di vederle quasi mai nella loro interezza. La sig.ra Norma ci ha inviato una mail che descrive la sua storia e ci ha fatto nascere la voglia (e l'idea) di aprire una nuova sezione del blog. Senza commenti: solo storie. Anche perchè i commenti non servono proprio.

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La recriminazione: hanno sbagliato su mio figlio!

2 agosto, 2007 (11:54) | Di: Stefano Negrini

La scoliosi di mio figlio è peggiorata: qualcuno ha sbagliato. Questa è la reazione che spesso mi trovo a dover fronteggiare in genitori a volte arrabbiati, a volte delusi, a volte scoraggiati. E negli occhi dei loro figli si legge sempre e solo delusione, perchè se è difficile capire per un adulto figurarsi per chi ancora ha poca esperienza della vita e fiducia smisurata nei "grandi". Eppure, purtroppo la scoliosi si aggrava, e non è proprio detto che sia "colpa" di chi la sta curando. Anzi, purtroppo nella scoliosi non si può mai sapere se c'è una "colpa" o se si tratta solo della patologia, che di suo è infida, che a volte ti aspetti che peggiori e rimane ferma, a volte ...

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ISICO e il blog

30 marzo, 2007 (10:58) | Di: Stefano Negrini

Pensiamo sia importante dare qualche spiegazione su come Isico gestisce questo blog.Oltre agli interventi che pubblichiamo e sui quali chiunque può lasciare un commento, capita che vengano presentati casi e problemi specifici per i quali vengono poste delle domande. Una risposta a queste domande può venire da altri visitatori del blog, ma anche noi ci sentiamo sempre chiamati a dire cosa ne pensiamo. La nostra risposta a volte tarda ad arrivare anche perchè abbiamo un "comitato di lettura" interno ad ISICO che serve per "pesare" meglio le risposte tramite la rilettura e l’esperienza di tutti (medici, fisioterapisti, laureati in scienze motorie, se necessario tecnici ortopedici esterni alla nostra struttura). Questa nostra scelta di lavorare in team (che peraltro è assolutamente ...

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Prendere decisioni importanti

19 marzo, 2007 (11:12) | Di: Stefano Negrini

Ci sono dei momenti in cui è indispensabile prendere delle decisioni importanti. Questo riguarda normalmente gli adulti, ma anche un ragazzo con la scoliosi purtroppo si trova a volte a dover decidere: ed è per lui spesso la prima volta in cui prende delle decisioni importanti che possono influenzargli tutta la vita. Mi opero o non mi opero ? Porto il corsetto o non lo porto ? Queste due tra le decisioni più difficili e tipiche. Ecco allora qualche consiglio per chi deve affrontare queste scelte:

  • fidatevi di chi vi vuole bene;
    • parlatene con i vostri genitori e/o con gli altri parenti a cui volete più bene: hanno esperienza e di sicuro vi daranno un consiglio disinteressato con la forza dei
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Quale sarà il futuro di nostra figlia?

29 gennaio, 2007 (10:21) | Di: Stefano Negrini

Sta facendo sacrifici incredibili da anni, ne dovrà fare ancora, eppure il risultato è tale che non ci dà garanzie che riuscirà ad evitare l'intervento in età adulta. Questo dubbio attanaglia tanti genitori, e colpisce tanti ragazzi ad un certo punto del trattamento, quando i risultai non sono eccezionali, la stanchezza comincia a prevalere e non si vede ancora la fine della terapia. Fermo restando che la risposta non è univoca e va cercata con il medico curante sul proprio caso personale, e tenendo presente che il nostro approccio come ISICO è tendenzialmente non chirurgico, e quindi state leggendo il parere di chi cercherebbe ragionevolmente ogni opzione alternativa all'intervento (se possibile), alcune considerazioni si possono fare. - Nessuno va in giro ...

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I corsetti “importabili”

14 dicembre, 2006 (23:00) | Di: Stefano Negrini

Purtroppo a volte mi capita di vedere dei ragazzi con addosso dei corsetti incongrui: inutili (e questo non è eticamente accettabile) oppure intollerabili (che danno fastidio inutilmente, che si vedono troppo per niente). Mi rendo conto che per dei genitori o dei ragazzi è impossibile capire se il corsetto va bene, se si vede troppo, se da troppo fastidio. Ci sono però dei consigli che si possono dare per capire se quanto fatto può andar bene: - vi siete rivolti ad un medico esperto di patologie della colonna nel bambino? - il medico vi ha consigliato un tecnico di fiducia? - il medico ha scritto come deve essere costruito il corsetto, o ha delegato tutto al tecnico ortopedico? - il tecnico ...

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L’olio di Lorenzo

8 novembre, 2006 (09:27) | Di: Michele Romano

Vi ricordate “L’olio di Lorenzo”, quel film (tratto da una storia vera) in cui due genitori caparbi e coraggiosi sfidano lo scetticismo e l’apatia delle organizzazioni di sostegno, oltre alla derisione della comunità scientifica per trovare una terapia per l’ADL (ci riescono!), la malattia inguaribile che aveva colpito il figlio e che avrebbe dovuto ucciderlo nell’arco di pochi anni? Ebbene, io li incontro questi novelli Odone (il cognome di Lorenzo) ai congressi dove si parla di scoliosi. Sono seduti nelle ultime file e prendono appunti senza perdere una relazione. Per fortuna il nostro ambito non è per niente comparabile. La scoliosi non ha mai ucciso nessuno e non pregiudica, se non in casi molto particolari, alcuna funzione vitale. Però è una malattia che ...

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Che vergogna…mio figlio ha la scoliosi e non me ne sono accorto in tempo!

23 ottobre, 2006 (17:41) | Di: Michele Romano

Nello svolgimento della mia attività professionale il contatto umano è una componente primordiale. Faccio il fisioterapista, e tutti i giorni incontro persone diverse che si rivolgono a me perché hanno un problema da risolvere: il dolore, tante volte, oppure il trattamento di una asimmetria del corpo che improvvisamente si è manifestata in tutta la sua indecente repentinità. Ospite inattesa, presenza inquietante, la scoliosi in un lampo si è abbarbicata sulla schiena di un figlio senza lasciare tempo di riflessione ai familiari più vicini. Una delle situazioni più tipiche che frequentemente mi capita di gestire, nel quotidiano incontro con le famiglie di adolescenti a cui è stata appena scoperta una scoliosi è il primo colloquio con i due imbarazzati genitori che ...

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Il corsetto non lo metto!

2 ottobre, 2006 (10:14) | Di: Michele Romano

Uno spunto per laureando in sociologia: sostare all’uscita dello studio di un medico specialista della colonna vertebrale il giorno di visita dedicato agli adolescenti con scoliosi. Di sicuro è possibile raccogliere materiale sufficiente a definire uno spaccato verosimile della vasta gamma di dinamiche relazionali tra genitori e figli negli anni così complessi dello sviluppo puberale. Le espressioni del viso possono bastare, ma per non incorrere in errori, le frasi smozzicate che si possono cogliere sono estremamente illuminanti. Si va dal sibilo rabbioso della ragazza “Ve lo potete scordare che mi metto il corsetto” accompagnati dallo sguardo smarrito dei genitori che si guardano, dicendosi con gli occhi “Come si fa… avevamo già tanti problemi di comunicazione…” Si passa dallo sguardo irato di uno dei ...

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Scoliosi e gravidanza

18 settembre, 2006 (09:02) | Di: Stefano Negrini

Chi ha mai detto che una donna con la scoliosi non può fare figli? O che le gravidanze siano "sconsigliate"? Questo è solo terrorismo psicologico, e della peggior specie. Se fosse vero, e mia figlia dovesse avere la scoliosi, le direi di operarsi immediatamente nonostante la pesantezza dell'intervento e le conseguenze che provoca: la gravidanza è un momento troppo importante, ed i figli il miglior dono che si possa avere. Con la maternità non si può scherzare. E allora è meglio chiarire che in teoria ci può essere una lieve peggioramento, dovuto all'azione ormonale che fa rilassare tutte le strutture corporee per poter accogliere il feto, e di conseguenza rilassa anche le strutture di sostegno della schiena. Alcune ricerche hanno però documentato ...

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Accorgersi della scoliosi

14 luglio, 2006 (14:16) | Di: Stefano Negrini

Chi ha la scoliosi durante la crescita neanche se ne accorge. Spesso non nota i fianchi diversi l’uno dall’altro. Spesso l’estetica è una cosa che vediamo noi adulti, medici e genitori: ma prima che interessi al ragazzo spesso passano degli anni. E questo è un problema. Perché chi non sente nulla fa fatica a curarsi. E se è un ragazzino o un bambino piccolo si fida degli adulti, ma se è pure un adolescente vuole e pretende giustamente di decidere lui. Ecco allora che è indispensabile parlare e spiegare, e far capire che cosa si cura e perché. In realtà poi questo serve anche ai genitori, perché pure loro devono capire. Ci troviamo quindi a parlare di cosa è normale ...

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I ragazzi e il corsetto

15 giugno, 2006 (10:10) | Di: Stefano Negrini

La prescrizione del corsetto è sempre un momento difficile per tutti: soprattutto per il ragazzino che ci sta guardando in quel momento in faccia, ma anche per i genitori. E’ difficile sapere che cosa si può provare dall’altra parte della scrivania senza esserci passati in prima persona, anche se le reazioni che appaiono sono le più diverse: dalla rabbia alla determinazione, dalla tristezza alla paura al rifiuto. Dal punto di vista del medico, queste sensazioni possono (e devono) essere guidate in senso positivo, perché se la situazione ci costringe alla prescrizione di un corsetto (ragazzi, ricordate che nessun medico prova piacere a farlo !), allora è indispensabile convincere a partecipare attivamente al trattamento tutti gli attori del team terapeutico, che ...

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Quando il medico prescrive un corsetto…

30 maggio, 2006 (15:40) | Di: Antonio Negrini

La prescrizione di un corsetto da parte del medico costituisce, sia per il giovane paziente che per i suoi genitori, uno dei momenti più delicati e difficili da superare. Quasi sempre il corsetto viene recepito dal giovane come una corazza che imprigiona il corpo e che impedisce di intrattenere normali relazioni con i compagni. Questo trauma può diventare, oltre che uno stato di sofferenza psicologica, un serio ostacolo nella attuazione di una cura che, per essere efficace, richiede la massima collaborazione e responsabilità del paziente e della famiglia. Per aiutare il giovane a superare queste difficoltà abbiamo preparato un filmato di pochi minuti intitolato: "Con il corsetto si può fare una vita normale". Il titolo sembra un paradosso, ma man mano che ...

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Umiltà

25 maggio, 2006 (09:30) | Di: Michele Romano

La lettura di un commento inviato da un collega fisioterapista al blog mi stimola a fare una considerazione di fondo: la scoliosi è la patologia dell’umiltà. Umiltà nell’accettare che le sicurezze in questo campo sono ancora lontane dal maturare e umiltà nel mettere in questione le proprie idee quando qualche fatto, supportato da prove scientifiche, le mette in crisi. Lo stesso atteggiamento prudente è essenziale non solo quando si discute tra addetti ai lavori, ma soprattutto quando ci si confronta con i ragazzi e le loro famiglie, angosciate da questa tegola che arriva sempre inaspettatamente e confuse dalla ridda di informazioni caotiche delle quali sono vittime. Attenzione! della scoliosi sappiamo veramente poche cose e queste poche sono raccolte nelle ...

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Due storie

12 maggio, 2006 (19:15) | Di: Stefano Negrini

I bite e gli apparecchi dentali non curano la scoliosi.I plantari non curano la scoliosi.I massaggi non curano la scoliosi.Le manipolazioni non curano la scoliosi.E’ ora di dirlo forte e chiaro. Scusatemi, ma non ne posso più di vedere i disastri causati da questi pseudo-maghi e/o veri furfanti che si aggirano per la giungla del trattamento della scoliosi. Basta!Visto che non posso parlarvi di miei pazienti veri, perché potrebbero riconoscersi, vi parlo di due pazienti inventati mettendo insieme pezzi di storie vere raccolte negli anni. Molti si riconosceranno, perché purtroppo queste storie sono tutte uguali, ma sappiate tutti che non è possibile…Prima storia. Adele, 15 anni, viene in prima visita con una grave scoliosi, ormai chirurgica (ossia da operare). Racconta ...

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Scoprire la scoliosi

24 aprile, 2006 (18:25) | Di: Stefano Negrini

Non è raro di fronte ad una prima visita per un paziente con una scoliosi, magari grave, vedere gli occhi smarriti dei genitori che si chiedono come hanno fatto a non accorgersene prima. Sono un papà anch’io e mi sembra di sentire il tuffo al cuore, percepire il vuoto allo stomaco di quando ti senti dire: è una patologia importante, dobbiamo impegnarci a fondo nel trattamento. E vedo quegli occhi che guardano due fianchi che ormai si manifestano in tutta la loro diversità, quel gibbo marcato (ma che a questo punto sembra proprio enorme) che non avevano colto prima. Per fortuna che la scoliosi peggiora in fretta, e questa è un pronta spiegazione che attenua (ma non elimina) i sensi di ...

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Il Blog di Isico: parliamo di scoliosi

18 aprile, 2006 (16:09) | Di: Stefano Negrini

Isico ha deciso di creare uno spazio sul proprio sito aperto alle discussioni, dedicato in particolare a chi con la scoliosi ha a che fare tutti i giorni, perchè ne è colpito personalmente o tramite uno dei familiari. Uno dei problemi più grossi che abbiamo noi medici e terapeuti è che non sappiamo che cosa pensano esattamente i nostri pazienti. Spesso non sappiamo neanche che cosa vogliono. O meglio, vengono da noi per chiederci di star meglio, e noi tendiamo a pensare che vogliano che curiamo la loro malattia. Mi spiego: facendo una ricerca sul mal di schiena acuto, quello che affligge quasi tutta l'umanità, e che per anni abbiamo curato solo con delle pillole antidolorifiche, abbiamo scoperto che ...

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